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 Una città da scoprire 



Festa di S.Agata
Riceviamo e volentieri pubblichiamo il saggio sulla festa di S.Agata... 

LA FESTA DI S.AGATA, TRA "LOCALE" E "GLOBALE"
di Antonio Longo

"Stiamo portando la Festa di Sant'Agata su Marte". Recita così un estratto della canzone "Sant'Agata su Marte" del compositore Mario Venuti. Una frase certamente emblematica, bene avvezza a descrivere ciò che ogni anno accade a Catania dal 3 al 6 Febbraio, quando la città sospende le sue attività quotidiane e si riunisce per celebrare la sua Santa Patrona.
Un legame indissolubile, quello tra Agata e Catania. Trasmesso di generazione in generazione, fino a cementificarsi e perpetuarsi nel dna di ogni buon catanese. Anche inconsapevolmente. E non c'è da sorprendersi se il culto agatino trovi la sua essenza proprio nei quartieri più popolari, storicamente nuclei dove per antonomasia si esprime maggiormente il cosiddetto senso di
appartenenza ad un determinato luogo. D'altra parte, a testimonianza di quanto appena affermato, basta recarsi in piazza Sant'Agata la Vetere nel tardo pomeriggio del 4 Febbraio, quando il lungo giro esterno delle sacre reliquie - già reduce da circa 12 ore di processione - fa sosta nell'omonima e Chiesa e si accinge a fare ingresso proprio nei quartieri popolari della città. Piazza Sant'Agata la Vetere delinea un confine immaginario che segna un passaggio. Da quel momento, infatti, tutto cambia...





Scoprite Catania, città simbolo di rinascita   


Catania, nel corso dei suoi 2700 anni di storia (la sua fondazione risale al 730 a.c.), ha vissuto epoche di splendore. 
In età romana doveva essere una città fiorente se poté costruire un anfiteatro che per dimensioni era secondo solo al Colosseo.

Durante le dominazioni normanna, sveva e aragonese è stata residenza reale e per circa un secolo capitale del Regno. In quel momento storico la città era considerata un importante  presidio strategico e Federico II di Svevia, che coltivava il sogno di portare il centro  dell'Impero nel cuore del Mediterraneo, qui fece costruire il Castello Ursino .  

Alfonso d’Aragona, invece, scelse Catania per fondare la prima Università degli Studi siciliana (tra le prime d’Italia) nel 1434, che sarà un punto di riferimento della cultura del tempo.

Non fu mai, per indole, una città egemone, piuttosto un operoso centro di attività economiche e di scambi commerciali, un luogo d’incontro di popoli e culture

Ma non fu mai neppure supinamente accondiscendente verso i dominatori:  a coloro che seppero rispettarne l’identità manifestò apprezzamento e fedeltà (è il caso dei re aragonesi); contro i cattivi governanti seppe reagire e insorgere.
E’ stata una città greca, romana, bizantina, araba, normanna, sveva,
angioina, aragonese, spagnola: dunque, inevitabilmente, una città aperta e tollerante. Ma soprattutto Catania può essere considerata un simbolo della rinascita: tante volte distrutta dalle forze della natura – il suo Vulcano, i terremoti – e dai conquistatori che in più occasioni l’hanno saccheggiata e rasa al suolo, altrettante volte è risorta dalle macerie, con perseveranza e coraggio.

Oggi il visitatore vedrà principalmente una città barocca, ridisegnata da illustri architetti dopo il terremoto del 1693, in un fervore di ricostruzione che la farà rinascere in pochi anni.
 

 

 "Catania per te" vi parla di tutto questo; ma l'esperienza di un viaggio nella nostra città è insostituibile: solo così potrete scoprire che la bellezza di Catania non è solo da vedere, ma anche da assaporare nella sua gastronomia, da ascoltare nel vociare dei catanesi nei luoghi più popolari; da odorare nei giardini profumati e in riva al mare, da toccare nelle accurate realizzazioni artigianali.
Per conoscere davvero Catania dovete viverci qualche giorno e il nostro consiglio è di prenotare subito il vostro soggiorno.

 

Benvenuti a Catania!

 

 

 

 

 




 

IL RATTO DELLE SABINE
di Carmelo La Carrubba

La comicità dei Musco e dei Totò è stata così dirompente da dare consistenza alla farsa fino a renderla, spesso, la forma migliore per far ridere il pubblico. Esempio non facile da raggiungere in un genere “minore” che però ha dato esempi eccelsi nel passato. Oggi Tuccio Musumeci nei suoi spettacoli e stasera Pippo Patavina nel “Ratto delle Sabine” riescono a raggiungere quelle vette comiche che sembravano irraggiungibili.
“Il ratto delle Sabine” (1885) di Franz e Paul von Schontan è la commedia in scena al Teatro Brancati di Catania nell’adattamento di Pippo Pattatavina e Orazio Torrisi in cui protagonista e regista è Patavina che in essa ha trasferito il distillato di una longeva vita di attore associandola all’esperienza di Orazio Torrisi, anche lui attore, che di spettacoli teatrali ne ha lanciati a non finire.
Il testo dei fratelli von Schonton pur avendo subito una infinità di rifacimenti ha mantenuto intatta la struttura delle situazioni e una trama semplice su cui era possibile costruire facili equivoci, giochi di parole, inserti dialettali, gag, nonsensi, tutti espedienti per creare e far esplodere una comicità talvolta prorompente che scaturisce dall’assurdo delle situazioni e da un linguaggio surreale frutto – come sopra detto – di giochi linguistici, fraintendimenti e dai numerosi strafalcioni pronunciati dai personaggi. Basti pensare che il primo fraintendimento o strafalcione è già nel titolo in quanto quello che è il rapimento delle donne Sabine viene inteso dal cavaliere Trombone come il ratto cioè il grosso topo feroce…

LA VOLATA DI CALO'
di Carmelo La Carrubba


Il testo di Gaetano Savatteri narra, attraverso la vita di Calò, la storia della Sicilia dal 1908, quando il protagonista nasce a Serradifalco e le condizioni storiche sociali dell’Isola erano ferme a quelle ottocentesche delle zolfare descritte dal Verga, fino al 2000, quando Calò, a novantadue anni, muore: esempio di imprenditore moderno ed eroico per quella Sicilia di Serradifalco che – dice l’Autore - : “ Sta dentro un triangolo della mappa criminale come Riesi, Villalba, Mussomeli in cui vivevano e dominavano famiglie di livello all’interno di Cosa nostra in quegli anni…”.
E’ soltanto la storia di un uomo onesto che oltre che scansare la mafia scansò pure il Fascismo e tant’altro ancora e la sua non è un’avventura banale ma un fulgido esempio di una persona che seppe costruire un’azienda di biciclette per la sua passione per le corse che lo coinvolsero anche come corridore.
La storia di Calò è diventata “La volata di Calò” lo spettacolo in scena al Teatro Musco per lo Stabile di Catania dal 13 al 25 gennaio in cui è la sua attività di imprenditore al centro degli avvenimenti: fornitore di pezzi al Giro d’Italia, appalti di fornitura di bici ai Regi Carabinieri: bici e pezzi tutti fatti in Sicilia col Marchio Montante...

GOOD PEOPLE
di Carmelo La Carrubba

La vicenda di Margaret e Mike in “Good People” di David Linsay Abaire in scena al Verga per lo Stabile catanese dal 9 al 25 gennaio 2015 - progetto di Michela Cescon per la regia di Roberto Andò, scene e luci di Gianni Carluccio, costumi di Ursula Patzak, musiche di Carlo Boccadoro, è una ministoria che ha l’ambizione nelle intenzioni sia dell’Autore che del metteur en scene di rappresentare una universalità che è dei nostri tempi e delle nostre periferie.
I nostri due eroi della periferia di Boston dove si sono fatti le ossa affrontando il razzismo e il conflitto di classe appartengono ad uno spaccato di un mondo che cerca di emergere ma spesso affonda nella mediocrità culturale in cui vive. Per chi riesce ad emergere vuol dire cambiare classe sociale, differenziarsi culturalmente e, in un certo senso modificarsi individualmente fino a vedere con occhi diversi la realtà che prima condivideva.

In questo punto è racchiuso il conflitto fra Margaret che resta al palo alla periferia alle prese con i mille problemi della quotidianità esasperati dalla situazione della figlia Joyce che richiede tempo e attenzioni o quando perde il lavoro e si rivolge al vecchio compagno nella speranza che l’aiuti e, invece, Mike, ormai affermato dottore ha tutta un altro tipo di vita da svolgere con la giovane e bella moglie nera che insegna all’università...








 Letteratura 
Tony Mantrino
L'UOMO SOSPESO NEL TEMPO
Edizioni Cinquemarzo


Tony è un ragazzo come tanti, cresciuto in una famiglia di sani principi. Ma la storia di Tony non è una storia come tante, è la storia di un uomo che fin da giovanissimo se l'è cavata con le proprie forze, con la tenacia e la determinazione di un carattere ottimista, propositivo, fuori dai suoi tempi, ma sempre vincente.

Ambientato in una Sicilia mai ingrata, bella e generosa come i suoi abitanti, questo romanzo-diario è la prova che la voglia di farcela è tutto, che il segreto della felicità di una persona sta nel non mollare mai, nel sorridere anche di fronte alle difficoltà e soprattutto nell'affrontare la vita senza mai perdersi d'animo.
E solo così la precarietà del tempo e dello spazio potrà diventare un trampolino per il benessere.”
Il libro si può prenotare in tutte le librerie o acquistare nei siti online

Tony Mantrino nasce a Enna nel 1977 dove passa tutta la sua infanzia e l'adolescenza. La vita e le diverse esperienze professionali lo portano a viaggiare molto, prima per l'Italia e successivamente per l'Europa. Vive a Belpasso con la sua famiglia, dove si è trasferito per lavoro.








 Catania in video
Youtube, la più grande mediateca mondiale, con la sua raccolta di video rappresenta anche un modo originale e creativo di far conoscere le città, come Catania, ad esempio...
 
     
La cover di "Happy"  vincitrice della selezione
fatta da Pharrell Williams e dalla  United Nations Foundation  per rappresentare l'Italia
all'International Happiness Day 201
  La cover di "Happy" realizzata
dagli abitanti del quartiere Nesima.
"[...]Abbiamo voluto fortemente questo video perchè è dalla periferia che nascono le cose migliori, è dalla periferia che bisogna ripartire anche semplicemente con un sorriso HAPPY"
  Filmato realizzato in occasione del 60° anniversario dell'Associazione Italiana Assistenza Spastici di Roma, con la collaborazione dei Centri CSR-AIAS di Catania
         
   
Un filmato su Catania
nei primi del '900
  Video realizzato
dall'ITI "S.Cannizzaro" Catania
per il progetto G-1-FESR-2011-59
Comunic@zione 2.0
  "Amo Catania"
Divertente video sui tratti
più caratteristici del catanese


 

 

 Cultura & Turismo

Con grande piacere vi segnaliamo questi due siti, molto ben fatti, che sono un buon esempio di promozione della Sicilia e di uno dei monumenti più importanti che si trova a Catania

SICILIA BAROCCA
Portale del Distretto Culturale Sud Est

www.siciliasudest.it


MONASTERO DEI BENEDETTINI
DI SAN NICOLO' L'ARENA - CATANIA

www.monasterodeibenedettini.it


 
 
 
 

 

 
 
 
 
 
 
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