| Corsa dell'Etna 2002 |
| di Maurizio Giordano |
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Oltre settantamila spettatori, per una
cronoscalata che, pur protraendosi per
oltre otto ore, ha bissato i successi delle scose edizioni. Stiamo parlando
della
La Corsa dell’Etna si è svolta
in una giornata tiepida, con un sole a sprazzi, tra prototipi, auto storiche,
ammirati da oltre settantamila spettatori distribuiti lungo il tracciato e nelle
quattro tribune dislocate dagli organizzatori lungo il percorso. Comitive di
ragazzi, appassionati di auto d’epoca e di prototipi, parenti dei
partecipanti, sin dalle prime ore del mattino hanno raggiunto Nicolosi ed in
buona parte dalle 10, ore della partenza, alle 18,30, ora di chiusura della gara
si sono entusiasmati a vedere il passaggio delle vetture in gara. Le auto storiche e quelle a scaduta omologazione, per consentire alla gara di concludersi prima, hanno disputato la prima manche il sabato ed inoltre anche stavolta nel percorso sono state inserite le chicane di rallentamento, ridotte a due, ma che continuano, però, a non essere gradite dai piloti dei prototipi. Tra i partecipanti, da annotare l’assenza del catanese Enrico Grimaldi, detto il "Principe" ritiratosi dalle gare ed adesso presidente della Scuderia Etna, che purtroppo, non ha avuto fortuna col suo pilota di punta, il calabrese Rosario Laquinta costretto al ritiro dopo un incidente con la sua Osella, avvenuto nella prima manche. Presenza puntuale quella del veterano don Mimì Scola con i suoi 72 anni, ancora brillante, di Silvana Di Feo, unica donna in gara su Ibiza diesel ed esordio sul tracciato dell’Etna del toscano Franco Cinelli che si è classificato alle spalle di Raiti. Purtroppo i diversi incidenti, fortunatamente senza conseguenze per i piloti, avvenuti durante la gara hanno allungato troppo i tempi (oltre otto ore) di durata della cronoscalata e quindi si sono riproposti i soliti problemi logistici ed organizzativi che bisognerà risolvere in modo da migliorare la manifestazione. Soddisfatto alla fine il vincitore,
il trapanese Andrea Raiti: "A causa degli incidenti e delle numerose
interruzioni - ha commentato Raiti - la gara è risultata incerta e dura.
Le pause ed il terreno reso scivoloso e sporco dal continuo passare della Bilancio positivo anche per il presidente della Provincia di Catania, Nello Musumeci: "La corsa dell’Etna - ha ribadito Musumeci - si è dimostrata appuntamento molto atteso, ma per le prossime edizioni si dovranno studiare delle soluzioni diverse per riuscire a farla diventare gara di livello internazionale. Occorre modificare finalmente la legge istitutiva del Parco che non contempla manifestazioni motoristiche nelle zone B e C. L’importante e sicuramente arrivare ad allungare il percorso a dieci chilometri, in modo da distribuire meglio il pubblico e dare più spettacolarità alla gara". Per la prossima edizione, comunque, già si prevedono alcuni cambiamenti, come far disputare la gara in più giorni od allungare il percorso da correre in unica manche.
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