Automobilismo a Catania

 

Nella memoria di chi ama l’automobilismo ci sono corse che non possono essere dimenticate. Anzi ci si può domandare come si possa amare profondamente l’automobilismo senza avere vissuto, seppur indirettamente le gesta dei piloti che con le loro macchine le resero famose.
Qui in Sicilia ricordiamo sempre la "Targa Florio" nel mitico circuito stradale delle Madonie.
Ma a Catania, in particolare, ricordiamo il  "Giro di Sicilia", che passava da Catania,  e la "Coppa Etna", trasformatasi poi in "Nicolosi-Etna", che conferivano il sapore di un entusiasmo irripetibile e di una profonda nostalgia.

Queste gare hanno permesso di dimostrare le qualità  delle vetture partecipanti nonché la tenacia e la passione del pubblico che seguiva le cors. Con uno spirito di sacrificio non comune, infatti,  molti si sottoponevano a notti all’addiaccio, in campagne non attrezzate pur di vedere passare i propri idoli. Un maestoso movimento di pubblico (che oggi ritroviamo di nuovo) che cresceva di anno in anno,  richiamato dalle narrazioni delle emozioni vissute l’anno prima.

Catania e la sua provincia ha una buona tradizione in campo automobilistico: chi non ricorda la vecchia e gloriosa Scuderia Etna che ha partecipato con grande successo all’epopea d’oro dell’automobilismo catanese con le famose Abarth 1000, alle Alfa Romeo Gt 1600 preparate con grande cura dalla stessa Scuderia.

L’epopea che va dagli anni 70 fino agli anni 80 ha costituito per l’automobilismo catanese qualcosa di epocale. Poi i costi molto alti, la mancata effettuazione di alcune gare in salita, hanno comportato il suo declino.

Adesso, dopo gli sforzi fatti dalla Provincia, in particolare dal Presidente  Nello Musumeci,  la" Nicolosi-Etna" ha ripreso i vecchi fasti e il numero dei piloti catanesi partecipanti alla gara negli ultimi due anni  è in continuo aumento. Non a caso il Comune di Catania ha presentato il progetto per la costruzione di un autodromo che possa ospitare gare importanti.

Il primo apparire delle automobili a Catania diede luogo, per quei pochi privilegiati che avevano la possibilità di possedere un auto, ad avere appioppata la qualifica di "audace".

La prima vettura iscritta al PRA di Catania venne immatricolata il 18/11/1927 e, come si legge dalle cronache locali, apparteneva al Sig. Rapisarda residente in via R. Margherita a Pedara.

La prima targa fu assegnata a un nobile dell’epoca, Vincenzo Paternò Castello di Carcaci, il 23/11/1927 con una Fiat 509.

Tra quei documenti di primordi automobilistici, merita una segnalazione il regolamento della 3° Coppa Etna datato 20/03/1928 dove a margine figurava un "visto si approva" firmato a Palermo dal celebre Vincenzo Florio patron della famosissima Targa Florio.

La 3° Coppa Etna si svolgeva nel circuito detto del " Gelso Bianco": il  percorso si snodava attraverso campi e vigneti. Per il primo classificato era prevista la coppa dono dell’Automobil Club e la somma di £.50.000 (grande cifra per quei tempi). Ormai tutto questo sembra preistoria, ma ci sembra doveroso avere menzionato questa disciplina che sembra dimenticata ma è tanto affascinante.

1° Coppa Etna –Vincitori Magistri-Costantino su Bugatti alla media di 88,288 Km/ora - Anno 1926

2° Coppa Etna - Vincitori Maggi-Conte Aymo su Bugatti alla media di 89,809 Km/ora.

 

Raffaello Brullo