BEATRICE DI TENDA

                            Castello di Binasco, Lombardia, 1418

 

 

ATTO I

       Filippo Maria Visconti, duca di Milano, non nasconde ai propri seguaci tutta l'insofferenza che lo porta ad allontanarsi dalla moglie, Beatrice di Tenda. I cortigiani lo consigliano quindi di liberarsi da quella che ormai il Signore sente come una schiavitù, derivante dal fatto che, si dice, la moglie, oltre ad essere una sobillatrice dei nemici della potente famiglia Visconti, lo metta continuamente in cattiva luce vantandosi delle proprie ricchezze terriere.   In quel momento giunge il dolce canto di Agnese del Maino, dama di compagnia di Beatrice e segreta amante di Filippo, ed i seguaci ne approfittano per cercare di convincere il Visconti, visibilmente turbato, ad abbandonare definitivamente l'attempata moglie.
La giovane Agnese è però innamorata di Orombello, a propria volta legato a vincoli di fedeltà e di segreto amore per Beatrice, ed è a lui che è rivolto il canto.   Orombello raggiunge quindi quella voce soave, credendo di trovare Beatrice: alla vista di Agnese, confuso ed indeciso, anche per la dichiarazione d'amore che la donna gli rivolge, lascia trapelare il proprio affetto per Beatrice, attirandosi così le ire e le minacce della donna delusa.
 
I piani di vendetta di Agnese trovano presto fertile terreno nell'animo contorto di Filippo, il quale accusa la moglie di tradirlo e di cospirare politicamente contro di lui: tutto perché la donna era stata sorpresa dal marito intenta a leggere antiche lettere dei suoi fedeli di Tenda e Ventimiglia, oltre che di Orombello. Inutilmente ella tenta di discolparsi dalle ingiuste accuse. Beatrice si apparta così in un luogo solitario del castello, dove è solita ritirarsi a meditare, ai piedi della statua di Facino Cane, suo primo marito. Lì la trova Orombello, che vorrebbe condurla con sé per raggiungere i vassalli di Tortona, fedeli a lei, per tentare una sollevazione contro il Visconti. 
Il giovane si offre anche di difenderla e proteggerla, ma la donna, incomprensibilmente, oppone un netto rifiuto: alle pressanti richieste di spiegazioni da parte di Orombello, Beatrice gli narra dei sospetti che Filippo nutre nei suoi confronti. Orombello allora rivela alla donna il proprio amore, ma questa lo allontana da sé. Il giovane si inginocchia quindi per chiedere perdono, ma in quel momento irrompono Filippo ed i cortigiani, guidati da Agnese, che notano la scena e trovano conferma ai propri sospetti. Beatrice ed Orombello vengono condotti in carcere.

 ATTO II

 Sottoposto ad intollerabili torture, Orombello confessa un crimine che non ha mai commesso, mentre Beatrice mette in atto un estremo tentativo di far desistere il marito dai propositi funesti, rammentandogli che ella è stata moglie del glorioso Facino Cane, e lasciando intendere che, uccidendola, il Visconti non potrebbe più evitare l'insurrezione dei vassalli rimasti fedeli all'antico condottiero. Orombello ritratta davanti ai giudici la propria confessione, ma l'unico effetto che ottiene è quello di far nuovamente sottoporre a tortura sia lui che Beatrice. Tuttavia, Agnese si pente della meschinità commessa, ed intercede presso Filippo affinchè i due prigionieri abbiano salva la vita, ma non viene ascoltata. Dal canto suo, Filippo volge la mente a quando Beatrice lo accolse e lo aiutò, ed è quasi deciso a non firmare più la sentenza di condanna, ma l'improvvisa notizia che ormai l'insurrezione nel nome di Facino Cane è iniziata, lo fa desistere dal ravvedimento e gli fa porre senza alcuna esitazione il sigillo sulla sentenza di morte.
Agnese raggiunge in carcere Beatrice per ottenerne il perdono, e, dopo le iniziali resistenze, la donna, commossa anche dal canto di Orombello che giunge dalle segrete del carcere, prima di avviarsi al patibolo, glielo concede. 

      

SCHEDA DELL'OPERA

 

BEATRICE DI TENDA

Filippo Maria Visconti, Duca di Milano    baritono
Beatrice di Tenda soprano
Agnese del Maino  mezzosoprano
Orombello, signore di Ventimiglia  tenore
Anichino, amico di Orombello      tenore
Rizzardo del Maino, fratello di Agnese  basso