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LA SONNAMBULA
Svizzera,
Cantone di Appenzel ATTO
I Gli
abitanti del villaggio salutano festosi Amina, la giovane orfana
adottata da bambina dalla proprietaria del mulino, Teresa. La ragazza
sta infatti per essere sposata dal possidente Elvino, che per suo amore
aveva abbandonato Lisa, l'ostessa del villaggio, un tempo amata ed
ancora innamorata dell'uomo. Quest'ultima, dopo l'uscita di scena dei
contadini giubilanti, piange il ricordo dell'antico amore, ed invano
Alessio, giovane contadino innamorato di lei, tenta di consolarla e di
convincerla a ripagare il proprio sentimento: troppo profonda è la
ferita che affligge il cuore della giovane. Al rientro in scena dei
contadini, che elevano un canto di affettuoso saluto alla promessa
sposa, ecco giungere Amina, e, di lì a poco, Elvino, di ritorno dalla
tomba dell'amata madre, cui ha implorato benedizione sul prossimo
matrimonio. Dopo
la stesura del contratto matrimoniale dinanzi al notaio del paese, il
giovane fa dono ad Amina dell'anello nuziale, precedentemente
appartenuto proprio alla madre, e di un mazzolino di fiori. Giunge
inaspettatamente una carrozza, il cui ignoto passeggero chiede subito ai
presenti la via per raggiungere il castello della signoria del luogo.
Stranamente, lo sconosciuto, intanto convinto da Lisa a pernottare nella
locanda, dà prova di conoscere perfettamente i luoghi ed i dintorni del
villaggio, lasciandosi persino vincere da una profonda nostalgia. Ciò
muove la curiosità generale degli ignari abitanti del villaggio, che in
verità non riescono a capire chi possa essere mai quello straniero.Ma
l'ospite non solo manifesta il proprio rapimento nei confronti degli
ameni luoghi: si mostra particolarmente affascinato dal viso di Amina,
cui rivela essere molto somigliante ad una donna da lui un tempo amata,
attenzione che suscita la viva preoccupazione di Elvino. Il giovane
viene però prontamente rassicurato da Amina, che gli ricorda il proprio
tenero amore. Ma
intanto comincia a farsi sera, e Teresa invita tutti i presenti a
rientrare nelle proprie abitazioni. E' infatti risaputo che, al calar
delle tenebre, nel villaggio fa la sua apparizione un fantasma dalla
veste bianca... Il forestiero, ritiratosi nella camera della locanda,
riceve la visita di Lisa. Il colloquio tra i due viene bruscamente
interrotto da un forte rumore proveniente dall'esterno. Lisa teme di
essere scoperta in una situazione così compromettente, e fugge via,
perdendo per la fretta il proprio fazzoletto. Da una finestra della
camera, con vivo stupore dell'uomo, entra improvvisamente Amina. Adesso
è tutto chiaro, il fantasma di cui si temevano le continue apparizioni
non è altri che la stessa Amina in stato di sonnambulismo. L'uomo fa
quindi adagiare la ragazza su un divano, per permetterle di riposare con
serenità: la sua galanteria riesce a prevalere sul fascino esercitato
dalla giovane. Lisa però ha potuto osservare la scena, e matura un
piano che le permetterà di far fallire i progetti matrimoniali di
Amina: senza indugio, corre a chiamare Elvino, affinché questi constati
con i propri occhi l'equivoca situazione. Giungono frattanto anche i
contadini, che hanno finalmente scoperto l'identità dello straniero:
egli è infatti il Conte Rodolfo, figlio del defunto signore del luogo,
partito molti anni prima. Intendono costoro, benché impacciati ed
imbarazzati, porgere omaggio al loro signore. Entrano quindi nella
camera del Conte, a breve distanza di tempo, i contadini, che rimangono
impietriti nello scoprire che Amina é lì, ed Elvino, che su tutte le
furie rifiuta le nozze. Amina si risveglia stupefatta, ella stessa non
riesce a comprendere come mai si trovi nella camera del Conte. Nel
tumulto generale, Teresa, frattanto accorsa anch'ella, rinviene per
terra il fazzoletto che riconosce essere di Lisa. ATTO
II Nella
foresta intorno al castello, i contadini sono radunati per discutere
dell'opportunità di chiedere al Conte in persona l'intercessione per la
povera Amina, affinchè l'irato Elvino possa mutare la propria triste
decisione. Il giovane intanto incontra per caso Teresa ed Amina, che
cerca invano di convincerlo della propria innocenza. Egli è tuttavia
irremovibile, né giova a mitigare il suo ingiusto disprezzo
l'intervento diretto del Conte Rodolfo, resosi immediatamente
disponibile alle richieste dei contadini, e in impeto di orgoglio
ferito, pur sentendo ancora dentro l'animo tutto l'amore che lo aveva
legato alla ragazza, toglie l'anello ad Amina. Vi è di più: giunto al
villaggio, Elvino annuncia di voler convolare a nozze con Lisa che, ben
contenta del tanto sospirato riconoscimento del proprio sentimento, ne
approfitta immediatamente per mettersi in buona luce contrapponendosi
sfacciatamente alla povera Amina.
SCHEDA DELL'OPERA
LA SONNAMBULA
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