LA STRANIERA

                         Bretagna, XII secolo

 

ATTO I

Nel castello di Montolino é in corso una grande festa, per la restituzione della Bretagna a Filippo II re di Francia e per il matrimonio ormai prossimo della giovane Isoletta di Montolino con il nobile Arturo di Ravenstel.

Il barone di Valdeburgo, amico di Arturo, raccoglie da Isoletta un’amara confidenza: ella, in cuor suo, è sempre più convinta dell’amore del futuro sposo per una misteriosa donna, una sconosciuta che conduce vita solitaria, le cui apparizioni destano timore e superstizione nel popolo del villaggio. Questa donna tenebrosa, dall’oscuro manto, che molti ritengono essere una strega, è conosciuta come Alaide la Straniera.

Mentre Isoletta conduce il mesto colloquio con Valdeburgo, d’un tratto si vede una barca avanzare sulle scure acque del lago, seguita da altre imbarcazioni: è lei, la donna misteriosa. L’apparizione sconvolge la giovane, in aiuto della quale accorrono il padre, il Signore di Montolino, ed alcuni cavalieri.

I sospetti di Isoletta sono però destinati a trovare riscontro nella realtà, poiché Arturo è realmente rimasto vittima del mistero che avvolge la Straniera, tanto che egli decide di raggiungere segretamente la capanna ove la donna conduce la propria romita esistenza, per tentare di scoprirne la vera identità.

Ha appena trovato un piccolo dipinto, in cui la donna viene ritratta con vesti sfarzose, quando questa giunge all’improvviso e lo scopre. Egli non può più trattenere l’ardore del proprio sentimento, che repentinamente manifesta alla donna.

Alaide però non potrà mai ricambiare tale sentimento, ed invita Arturo a dimenticarla ed a raggiungere Isoletta.

Scoperta la passione del giovane per la Straniera, Osburgo, confidente dello stesso Arturo, decide di organizzare una spedizione con alcuni cacciatori per spiare la donna e poter così dimostrare quanto essa sia indegna al promesso sposo di Isoletta. Tuttavia è lo stesso Arturo che convince l’amico Valdeburgo a seguirlo, per conoscere di persona questa donna di cui tutti hanno timore.

I due si avviano verso la capanna, ed incontrano finalmente Alaide, in cui, con grande stupore, Valdeburgo riconosce la propria sorella Agnese, riconosciuto a propria volta. I due tengono nascosta questa sconvolgente notizia ad Arturo, che, lì presente, li vede tuttavia in grande confidenza, e ne ha sospetto.

Per il grave equivoco, i due gentiluomini vengono quindi alle armi, ma sono immediatamente divisi dalla stessa Agnese.

Ne approfitta Osburgo, che alimenta volutamente il sospetto di Arturo, insinuando nella sua mente il dubbio che Valdeburgo ed Alaide possano essere amanti. Il giovane, ormai accecato dall’ira e dalla gelosia, sfida a duello il nobile in riva al lago, e lo colpisce, facendolo nel contempo scivolare in acqua. Giunge Agnese, che nel tentativo di dare soccorso al fratello, si sporca del suo sangue: il popolo, nel frattempo richiamato dalle urla, trova così Valdeburgo ferito e la donna sporca di sangue.

Agnese, ritenuta colpevole dell’assassinio, viene così catturata.

 

ATTO II

Al Tribunale degli Spedalieri si celebra il processo a carico della Straniera. Tutto sembra perduto, Alaide non può opporre alcuna resistenza alla veemente e calunniosa accusa di Osburgo.

Improvvisamente, però, irrompono nella sala sia Arturo, che cerca invano di accusarsi del delitto, sia successivamente, nello stupore dei presenti, lo stesso Valdeburgo, che vanifica così con la propria presenza il turpe tentativo di Osburgo. Trae con sé la sorella, senza dare spiegazione alcuna se non unicamente al Priore, che presiede il Tribunale, ed a cui Agnese svela la propria identità.

Dopo il rifiuto di Valdeburgo alla supplica di rivedere Agnese, Arturo, afflitto, si accinge a sposare Isoletta. Agnese, di nascosto, si introduce nella sala ove si celebrerà il rito, per assistere, non vista, alle nozze dell’uomo che adesso anch’ella sente di cominciare ad amare.

Arturo si accorge però della presenza della donna proprio nel momento in cui sta per dare la mano ad Isoletta, che, sconvolta ed abbattuta, vuole fuggire via. E’ Agnese stessa, che li riaccompagna all’altare.

Concluso il rito, Arturo cerca di raggiungere Agnese, e, proprio mentre il Priore finalmente comunica a tutti la vera identità della Straniera, rivelando anche che la donna è appena divenuta la nuova Regina di Francia, si trafigge.

 

SCHEDA DELL’OPERA

LA STRANIERA

Melodramma in due atti
Libretto di Felice Romani

Alaide, la Straniera soprano
Il signore di Montolino basso
Isoletta mezzosoprano
Arturo, conte di Ravenstel tenore
Il barone di Valdeburgo baritono
Il Priore degli Spedalieri basso
Osburgo tenore

Prima esecuzione: Milano, Teatro alla Scala, 14 febbraio 1829