Il cinema di Calopresti al Costaiblea Film Festival
 
di Franco La Magna



La retrospettiva completa di tutto il cinema di Mimmo Calopresti – dai primi corti e mediometraggi degli anni ‘80-‘90 (Rock contro il nucleare, Ripresi, Fratelli minori, La scelta, Pace e libertà, Un uomo solo. Incontro con Riccardo Freda, Come si fa a non amare P.P. Pasolini, Scioperi, Tutto era Fiat, Volevo solo vivere, Dov’è Auschwitz? ed altri) fino a L’abbuffata (2007), ultimo lungometraggio del regista calabrese in questi giorni nelle sale – è il piatto forte di questa XI edizione del Costaiblea Film Festival, in corso di svolgimento a Ragusa (Cinema Lumière) fino al 15 dicembre, sotto la direzione artistica del tandem Francesco Calogero e Vito Zagarrio.

Istituzionalmente sostenuto dal Ministero dei BB.CC., dalla Regione Sicilia, Provincia Regionale e Comune di Ragusa (più alcuni sponsor privati) il Festival ibleo, approdato quest’anno in dicembre per non celate vicissitudini economiche, presenterà in concorso (“Premio Rosebud”) - spalmate nel corso di una settimana - una nutrita pattuglia di opere prime(presenti registi e attori): …E se domani di Giovanni La Pàrola, L’uomo giusto di Toni Trupia, Lettere dalla Sicilia di Manuel Giliberti; Il vento fa il suo giro di Giorgio Diritti, Il pugile e la ballerina di Francesco Suriano, Legami di sangue di Paola Colomba e Agente matrimoniale di Bisceglia. Tra le altre proiezioni in programma, Valzer di Salvatore Maira e Niente è come sembra di Franco Battiato. Un ventina i corti di “Sicilia!short” e “Sicilia! doc”, tra cui Velature segrete dello stesso Zagarrio, Luce verticale. Rosario Livatino:il martirio di Salvatore Presti e Giovanni Falcone: i giorni della speranza di Manuel Giliberti.
 

L’omaggio “siciliano” in ricordo di Michelangelo Antonioni comprende Ritorno a Lica Bianca (1984), Noto, Mandorli, Vulcano, Stromboli, Carnevale (1993) e l’ultimo Sicilia (1997), spot commissionato e finanziato dall’Assessorato al Turismo della Regione Sicilia.
 

Cinque i laboratori per le scuole: “La Sicilia e la memoria” di Manuel Giliberti; “Verga e il cinema”, lezione di Pasquale Scimeca a seguito di Rosso Malpelo, suo ultimo film; “Donne e cinema: dietro la cinepresa e sotto i riflettori” di Paola Columba e Fabio Segatori, successivamente alla proiezione del film Legami di sangue; “La scommessa teorica del piano-sequenza”, lezione di Salvatore Maira e “Per non dimenticare il cinema e la Shoah” tenuta da Calopresti. Incontri-dibattiti  (“Donne e giovani:imprese sotto i riflettori”, “Il cinema italiano è invisibile”?, con la partecipazione dei due direttori artistici, mercoledì 12 dicembre, subito dopo il documentario Gli invisibili) presentazioni di libri e “riprese” di film recentemente ambientati e girati in Sicilia (L’uomo di vetro di Stefano Incerti, Il dolce e l’amaro di Andrea Porporati, Viaggio segreto, di Roberto Andò) ancora alla presenza di registi, attori e attrici (Roberto Andò, Andrea Porporati, Donatella Finocchiaro, Ornella Giusto, Valeria Solarino) e una mostra del pittore Calusa (Galleria degli Archi) completano il ricco programma di questa XI edizione, fortemente voluta dagli organizzatori (tra cui l’Associazione Costaiblea, Archinet e Ada Comunicazioni) nonostante i tagli  pesatamente abbattutisi su larga parte dei festival cinematografici italiani (e generalmente sull’intero mondo dello spettacolo).
 

Durante la serata di chiusura della manifestazione, prevista per sabato 15, verranno consegnati (alla presenza di varie autorità politiche locali) il “Carrubo d’oro alla carriera” a Calopresti, il “Rosebud Speciale-opera prima” ad Andrea Molaioli per La ragazza del lago (film di chiusura, insieme a L’abbuffata di Calopresti) e il “Premio Rosebud” al regista della migliore opera prima in concorso. Un’edizione particolarmente “dolce”e moderatamente magiareccia, insaporita da buffet di dolci, primi piatti e insalate ispirati ad opere filmiche, più o meno recenti da La fabbrica di cioccolato a Grazie per la cioccolata, da Tutto su mia madre al delizioso Ratatouille, raffinatissimo topolino-chef.