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Aurelio Grimaldi ospite del multiplex
Cine Star
Giovedì 29 maggio a San Giovanni La Punta proiezione di “Anita.
Una vita per Garibaldi”
Sarà il regista siciliano Aurelio Grimaldi (dopo Salvo Presti) il
secondo ospite del ciclo di eventi organizzati dalla direzione del
multiplex Cine Star di San Giovanni La Punta, con la collaborazione
artistica del critico cinematografico e giornalista Fr anco
La Magna, che curerà l’incontro, il cui inizio è previsto per le ore
20,00 di giovedì 29 maggio, presso una delle nove sale del multiplex.
All’incontro farà seguito la proiezione (ingresso per inviti) di
Anita. Una vita per Garibaldi, ultimo film di Grimaldi, prodotto
dalla Isvema di Solvi Stubing (che appare nel film nel ruolo di una maga
tedesca), una coproduzione italo-brasiliana, girato in Brasile e
realizzato nel 2007 in omaggio al bicentenario della nascita di Giuseppe
Garibaldi, celebrato eroe dei due monti. Il film, ancora in attesa di
distribuzione, verrà proiettato a Catania per la prima volta e narra
l’appassionato amore della focosa Aninha Ribeira (interpretata dalla
giovane esordiente Milena Toscano) per Garibaldi (Maurizio Aiello). La
donna, in Brasile ancora onorata come eroina nazionale, si unì a
Garibaldi, che era fuggito dalle carceri di Genova dopo una condanna a
morte, “la quale – ricorda Grimaldi – lasciò subito il marito (Manuel
Duarte, con cui si era sposata a 14 anni) per seguire Garibaldi nella
lotta”.
Conosciuta Anita a Laguna, la cittadina brasiliana dove era nata e
viveva, Garibaldi – già unitosi ai “farrapos” (gli straccioni) rivoltosi
ribellatisi all’impero portoghese per proclamare l’indipendenza del Rio
Grande del Sud – da quel momento non lascerà più la compagna fino alla
morte di lei, avvenuta come è noto nelle paludi di Comacchio nel 1849
(dopo il rientro della coppia in Italia, nel periodo della Repubblica
Romana) quando la donna, che aveva conosciuto Garibaldi a 18 anni, ne
aveva appena compiuti 27 ed era incinta del quinto figlio, perito con
lei. Il film di Grimaldi “per la prima volta analizza sul grande schermo
la figura di Anita, offuscata soprattutto in Italia da Garibaldi”, dice
ancora il regista e ripercorre lo struggente, epico e drammatico amore
dei due rivoluzionari “legati dalla forza fisica, dall’amore, dalla sete
di libertà, dal gusto dell’avventura e della sfida”.
Presentato nel giugno dello scorso anno, in anteprima mondiale, alla
prima edizione dell’Italian Australian Film Festival di Sidney e nato da
un’idea di Raffaele Mallucci, marito della Stubing, dopo aver visto uno
spettacolo teatrale su di lei, Anita ha avuto fino ad oggi una
scarsissima circuitazione non essendo ancora uscito nelle sale
cinematografiche italiane.
Prossimo appuntamento, sempre al Cine Star, giovedì 5 giugno
alle ore 20,00, con il film L’aria del lago, di Alberto Rondalli,
tratto dal popolare romanzo “Il segreto di Ortelia” di Andrea Vitali,
ambientato a Bellano, presso Lecco, tra la fine della prima guerra
mondiale e gli anni del fascismo. Protagonista l’attore catanese Mario
Opinato, ospite della serata condotta come sempre da Franco La Magna.
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EVENTI CINEMATOGRAFICI AL MULTIPLEX CINE
STAR
Dal 22 maggio quattro serate dedicate al cinema
“invisibile”, curate di Franco La Magna.
Quattro
serate a scopo culturale, con ingresso ad inviti, dedicate al “cinema
invisibile” - quello rifiutato dal circuito commerciale da una
spesso miope “censura di mercato”, che generalmente trova spazio nelle
kermesse dei molti festival cinematografici - si svolgeranno a partire
dal 22 maggio e fino al 12 giugno presso il multiplex “Cine
Star” (“I Portali”) di San Giovanni La Punta. Il programma
comprendente film, corti, docu-fiction ed opere inedite è stato curato
dal critico e giornalista cinematografico Franco La Magna, che
curerà anche gli incontri con i registi e gli attori, con la
collaborazione di Ketty Lanzafame della direzione del “Cine Star-I
Portali”. Questo in dettaglio lo svolgimento delle serate:
Giovedì 22 maggio h. 20,00 (sala 1) :
Luce verticale.
Rosario Livatino-il martirio
(2007) docu-drama di Salvatore Presti, con
Francesco Giuffrida. Incontro con il regista
messinese, programmista e regista RAI e Marcello
Trovato (direttore della fotografia). Attraverso
testimonianze dirette (padre, madre, docenti,
amici…) un’immagine “inedita” del coraggioso
giudice ucciso dalla mafia sulla scorrimento
veloce Caltanissetta-Agrigento. Dello stesso
regista verrà anche proiettato il corto
Arsura,
tratto da una novella di Luigi Pirandello.
Giovedì 29 maggio, h. 20,00 (sala 1):
Anita.Una vita per
Garibaldi (2007) di
Aurelio Grimaldi. Incontro con il regista
siciliano Aurelio Grimaldi. La figura della
coraggiosa compagna dell’eroe dei due mondi e la
storia del loro grande amore, narrata per la
prima volta sul grande schermo e ambientata nel
Brasile dei primi anni dell’800. Interpreti:
Milena Toscano (Anita) e Maurizio Aiello
(Garibaldi).
Giovedì 5 giugno:, h. 20,00 (sala 1) :
L’aria del lago
(2007) di Alberto Rondalli; coproduzione
RAI. Incontro con l’attore protagonista catanese
Mario Opinato. Dal romanzo popolare dello
scrittore comasco Andrea Vitali “Il segreto di
Ortelia”, una storia italiana degli anni ’30
alla Piero Chiara, tra servette, postriboli e
“sciabolate di perfida volgarità borghese”. Con:
Mario Opinato, Ruggero Cara e Francesca Mainetti
Giovedì 12 giugno, h. 20,00 (sala 1):
Lemuri. Il bacio di
Lilith (2008) di Gianni
Virgadaula. Incontro con il
regista-documentarista nato a Milano e l’attrice
Cinzia Susino. Un horror muto in bianco e nero,
completo di didascalie, che ricalca il cinema
espressionista tedesco degli anni ’20, prendendo
a modello i celeberrimi Nosferatu di
Murnau e Vampyr del danese Dreyer. Il
film è commentato dalle musiche scritte
appositamente dall’ensamble catanese “Darshan” .
Un’opera “gotica”, tenebrosa e terrificante,
girata prevalentemente nel feudo dei marchesi
Bagni, a Caniccattìni Bagni. Interpreti: Cinzia
Susino, Tanino Golino, Daniela Barra, Denise
Uccello, Emanuele Giammusso e Walter Maestosi,
“storica” presenza televisiva RAI. |
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ETNAFEST CINEMA

Il 28 aprile debutta la sezione
Cinema di Etnafest,
curata da Sebastiano Gesù.
Ad aprire la quinta stagione, un programma
ricchissimo. Si comincia con una mostra,
"L'Archivio dei Sogni".
Si prosegue con un originalissimo spettacolo di
lanterne “magiche”. Infine la proiezione di un
film di Luigi Comencini,
"La valigia dei sogni" del 1953
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ANTEPRIMA NAZIONALE PER IL FILM "CARAVAGGIO"
Lunedì
11 febbraio, alle ore 16.00 nella Sala
Stampa de “Le Ciminiere” di Catania, avrà luogo
la conferenza stampa di presentazione del film
CARAVAGGIO
che sarà presentato in anteprima nazionale,
stesso giorno, alle ore 21.00 al Cinema Odeon,
di Catania in via Paolo Corridoni, 19.
Il film è una coproduzione internazionale fra
Titania Produzioni - RAI Fiction -
GMT Productions - Institut del Cinema
Català - EOS Entertainment.
È prodotto da Ida Di Benedetto e Stefania
Bifano per Titania Produzioni in
collaborazione con RAI Cinema e con la Regione
Siciliana, Dipartimento Regionale dei Beni
Culturali Ambientali e della Educazione
Permanente nell’ambito del Programma “Sensi
Contemporanei Cinema e audiovisivo”.
Il film che conta sulla regia di Angelo
Longoni, e sulla cinematografia di Vittorio
Storaro è distribuito dalla 01 e sarà nelle sale
italiane nella Primavera del 2008. |
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UN LIBRO DI
FRANCO LA MAGNA AL TORINO FILM
FESTIVAL
“Vi
ravviso, o luoghi ameni. Vincenzo
Bellini nel cinema e nella
televisione” il nuovo libro del
giornalista e critico
cinematografico catanese
Franco La
Magna (Città del Sole
edizioni, Reggio Calabria, 2007, pp.
205, € 15,00), sarà presentato
domenica 25 alle ore 15,00 presso il
“Circolo dei lettori” (via
Bogino, 9 Torino) nell’ambito delle
manifestazioni del
Torino Film
Festival, uno dei più
importanti Festival cinematografici
europei, giunto alla 25.a edizione.
Relatore d’eccezione lo stesso
presidente del Torino Film Festival,
Lorenzo
Ventavoli, storico del
cinema e gestore di sale
cinematografiche piemontesi,
operatore culturale già autore di
numerose pubblicazioni sul cinema.
La presentazione sarà accompagnata
da proiezioni di spezzoni di film
estrapolate da un montaggio curato
dallo stesso La Magna che
abbracciano un arco temporale di
circa 80 anni, da La canzone
dell’amore (1930) di Gennaro
Righelli, considerato il primo film
sonoro italiano fino al recentissimo
Norma (2005) del regista di origini
armene Boris Airapetian, secondo
film-opera tratto dalla produzione
operistica di Bellini in Italia
immeritatamente del tutto
sconosciuto, passando da film rari o
ritenuti smarriti ma recentemente
ritrovati come nel caso di Troppo
tardi t’ho conosciuta (1940) di
Emanuele Caracciolo (titolo mutuato
da una celeberrima aria di “Norma”),
tratto da una commedia di Nino
Martoglio e interpretato dal tenore
etneo Franco Lo Giudice.
Il volume di Franco La Magna,
introdotto da Ermanno Comuzio e
frutto di una meticolosa ricerca
filologica durata anni, ha
individuato oltre cento film in cui
a vario titolo è presente Vincenzo
Bellini, soprattutto attraverso
brani musicali tratte dalle opere
del “Cigno” di Catania, oltre ai
(pochi) film biografici o muti o che
comunque contengano riferimenti
belliniani, compresi (ovviamente con
la dovuta prudenza) i casi dubbi.
Filmografia, viodeografia,
teatrografia, bibliografia
essenziale ed indice dei nomi,
completano un’opera assolutamente
unica nel suo genere che si muove
agevolmente tra cinefilia e
melomania
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AL
VIA LA 43a RASSEGNA
CINEMATOGRAFICA DELL'ACI CLUB
di
F.L.M.
Giunto all’invidiabile traguardo del
43° anno
di ininterrotta attività, l’Aci
Club di Acireale
–
presidente il giornalista
Turi Pittera
– ripropone anche quest’anno a
partire dal 22 novembre un
cartellone quanto mai ricco di
offerte, che ne fanno uno degli
appuntamenti culturali più seguiti
ed amati della città di Acireale. A
partire dal film d’esordio (“L’uomo
di vetro” di Stefano Incerti,
tragica storia del primo pentito di
mafia, canonicamente girata ed
ambientata in Sicilia), passando dai
“colori della commedia” (tra tutti
“Le ragioni dell’aragosta” di
Sabina Guzzanti), dai grandi autori
(Ermanno Olmi, Ken Loach…),
“biografie e sentimenti” (“La vie
en rose” ed altri) e film di
grande resa estetica (lo
sbalorditivo “Quattro minuti”
del tedesco Chris Kraus o il cinese
“La guerra dei fiori rossi”
di Zhang Vuan) o politico-ideologica
(“Il colore della libertà”), la
rassegna acese con i suoi 16 film
offre sapientemente uno spaccato
della cinematografia contemporanea,
sia allo spettatore colto ed
esigente che a quello non
necessariam ente
cinefilo.
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Grande
successo e partecipazione, presso i
locali della Libreria Cavallotto
di c.so Sicilia 91 a Catania, per
l’incontro con il regista
Pasquale
Scimeca.
Presenti all’evento la famiglia
Cavallotto e, per il cinema
Alfieri Multisala, l’amministratore
Filippo Battaglia e la
responsabile management e
comunicazione
Claudia
Sardella.
Il regista ha subito voluto spiegare
agli intervenuti il perché della
realizzazione di un film su Rosso
Malpelo, sottolineando l’importanza
del binomio letteratura-cinema.
Nella sua carriera ha avuto modo di
apprezzare diversi autori che
avevano sviluppato un percorso
letterario pervaso dal verismo,
anche e soprattutto quando fosse
orientato all’ambito sociale e
politico, ritrovando nelle loro
opere lo spunto per raccontare una
realtà spesso non conosciuta.
Così nasce la sua rielaborazione in
chiave cinematografica della novella
verghiana
“Rosso Malpelo”, che
diviene un film di denuncia, una
metafora che racconta la realtà di
un passato lontano, quasi scomparso
dalla memoria dei siciliani, ma che
è purtroppo presente in diverse
parti del mondo.
La pellicola, girata in territorio
ennese, tra Sperlinga e le antiche
miniere oggi sede del parco di
Grottacalda-Floristella, si presenta
come strumento di sensibilizzazione
e informazione sul tema del lavoro
minorile.
Come sottolinea il critico e storico
del cinema
Sebastiano Gesù, il
regista ha sviluppato un percorso
linguistico opposto rispetto a
quello verghiano. Scimeca ha infatti
“ritradotto la lingua usata dal
Verga al dialetto” e l’ha usata
simbolicamente come assenza di
collegamento con una realtà non
facilmente comprensibile ma che anzi
crea isolamento.
Il regista racconta la sua
esperienza in Brasile e spiega come
oggi si stia sviluppando un nuovo
fenomeno, la creazione di una lingua
creata dagli stessi bambini che
vivono nelle favelas quale risultato
dell’isolamento culturale e sociale
dal mondo degli adulti e dalla
civiltà in genere. Un paradosso
della contemporaneità, che vede in
un mondo ormai fortemente
globalizzato la presenza di realtà
così isolate e lontane da quanto la
nostra società ritiene umano e
civile.
Il film è parte di un progetto più
ampio, curato dal Ministero della
Solidarietà sociale, con l’obiettivo
concreto di aiutare migliaia di
bambini boliviani che ogni giorno,
come il Rosso Malpelo di Verga, si
trovano a soffrire e, a volte, anche
morire lavorando in condizioni
disumane. “Recitare in questo film
e' stata una splendida esperienza,
alla quale ho detto subito di sì”
queste le parole dell’attrice
Lucia Sardo
che ha parlato della sua
partecipazione al film e della
condivisione della causa sociale che
il film supporta. “Luoghi splendidi
che da siciliana non conoscevo” così
la stessa ha commentato Sperlinga,
illustrando le bellezze
paesaggistiche del luogo.
Durante l’incontro molti sono stati
gli interventi di chi aveva già
visto il film e rivisto nel proprio
passato il racconto di parte della
propria vita. Presente anche un
familiare della famiglia Cavallotto
che lavorava come tornitore in
miniera. Grandi complimenti e
applausi dal pubblico per il grado
di attenzione e interesse che il
film ha riscosso proprio nei giovani
sia durante la visione degli
studenti al cinema Alfieri che
presso il carcere minorile in cui è
stato proiettato.
L’incontro ha permesso la
presentazione del progetto che
coinvolge le scuole della provincia
di Catania nell’opportunità di
assistere alla visione del film,
grazie alla collaborazione di
Multisala Alfieri e delle Librerie
Cavallotto che, in occasione
dell’evento, hanno promosso il
dialogo con altri referenti
scolastici che aderiranno al
progetto.
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Siamo lieti di
segnalarvi il libro del giornalista e critico
cinematografico
Franco La Magna,
che ci guida alla scoperta dei film e delle
trasmissioni televisive che hanno avuto come
protagonista il grande compositore catanese
Vncenzo Bellini
Franco
La Magna
“VI RAVVISO, O LUOGHI AMENI”
“Città del Sole” Edizioni
Anno 2007
Pagine 182
Prezzo €uro 15,00
Vincenzo Bellini ha incarnato perfettamente
il personaggio del genio romantico. Ammirato
dagli artisti contemporanei, osannato dal
pubblico, corteggiato e conteso dai salotti
aristocratici di tutta Europa. La morte
prematura lo ha consacrato al mito. Ma è
soprattutto la straordinaria bellezza delle sue
opere ad incantare da due secoli il pubblico
mondiale. Anche il cinema e la televisione, ma
soprattutto la "settima arte", hanno contribuito
in modo non indifferente ad accrescerne la fama
immortale. Vi ravviso, o luoghi ameni è il
racconto avvincente e appassionato della
straordinaria avventura cinematografica e
televisi va
del "Cigno" di Catania. |
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OMAGGIO A LUCHINO VISCONTI
Incontro
con Francesco Rosi
10 maggio ore 10,30
Monastero dei Benedettini
Mostra “Episodio del mare – Omaggio a
Luchino Visconti”
ore 19,00 Cucine del
Refettorio-Monastero dei Benedettini
Proiezione del film “La terra trema”
ore 20,30 Teatro Sangiorgi
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