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edizione del Festival dello Stretto |
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Promosso dalla casa di produzione “Entr’Act” (in collaborazione con il
direttore del Centro commerciale di Tremestieri Raffaele Lindia e
Francesco
Di Bella, direttore del Multisala “U.C.I. Cinemas” di Messina ) riparte
dal 22 al 26 gennaio la seconda edizione del Festival
Cinematografico dello Stretto. Suddiviso nelle tre sezioni “Nuovo
sguardo sul cinema italiano” (film in concorso), “Il cinema in
poco” (cortometraggi in concorso, a sua volta frazionato in quattro
sottosezioni) e “Tentativi-Un percorso nel sogno” (con
“Trappole”, liberamente tratto da Pirandello, di Benedetta Pontellini,
tra teatro e contaminazioni con altre forme artistiche), il Festival
messinese prevede altresì, oltre ai consueti incontri con gli autori
propri dei festival, una corposa serie di eventi speciali. Tra questi la
proiezione del raro film Carne inquieta di Silvestro
Prestifilippo, curato e presentato dal critico e storico del cinema Nino
Genovese; il documentario Gli invisibili di Vito Zagarrìo;
l’anteprima nazionale In nome di Maria di Franco Diaferia con
l’attore catanese Gilberto Idonea; Noi due di Massimo Coglitore
(prodotto dalla RAI); il Documentario Celi (che precede la
presentazione del premio dedicato all’attore messinese Adolfo Celi);
Il caso Misiano di Eugenio Attanasio e Giovanni Scarfò; Il peso
dell’aria di Stefano Calcagna; Ballerina di Rosario Errico,
con Giancarlo Giannini, Murray Abraham, Lina Sastri e Alessandro Haber,
in programma per la serata finale; la presentazione del libro del
critico e storico del cinema Franco La Magna “Vi ravviso, o luoghi
ameni. Vincenzo Bellini nel cinema e nella televisione” (Città del Sole
edizioni, Reggio Calabria).
Dunque un’articolazione e un’offerta molto più ambiziose della prima
edizione, che avrà come madrina d’eccezione la messinese Maria Grazia
Cucinotta (attrice e produttrice) accompagnata da un piccolo stuolo
d’ospiti d’eccezione, tra cui Damiano Damiani (cui è dedicato un ampio
tributo e che ha confermato la presenza), Florestano Vancini (nelle
doppie vesti di regista e Presidente della Giuria lungometraggi), gli
attori Lina Sastri, Giuliano Gemma e Martina Stella, il regista Aurelio
Grimaldi (in concorso con Anita).
Otto i film dedicati al “Tributo a Damiano Damiani” e due alla
retrospettiva Vancini. Nella sezione riservata ai cortometraggi anche i
“Cortissimi” (durata max cinque minuti) dedicati alla ricostruzione, per
celebrare il centenario del disastroso terremoto che colpì la città nel
1908. Quattro i premi da assegnare nella serata conclusiva del 26
gennaio: lungometraggi, cortometraggi, “Adolfo Celi” e alla carriera.
Prevista anche una mostra fotografica sulle rassegne cinematografiche
messinesi del passato.