Orazio Silvestri
 


        Geologo

 



Nacque a Firenze nel 1835, si laureò a Pisa in filologia e lettere ed in scienze naturali, insegnò storia naturale nel Liceo di Pisa.
Nel 1862 si trasferì a Napoli come assistente alla cattedra di chimica industriale dell'ateneo partenopeo.

Nel breve periodo trascorso a Napoli iniziò le sue ricerche fisico-chimiche, geologiche e mineralogiche applicate alla vulcanologia.
Nel 1863 occupò la cattedra di chimica generale presso l'Università di Catania, dedicandosi immediatamente alla organizzazione del primo laboratorio chimico di quell'ateneo. L'eruzione etnea del 1865 ed i fenomeni geodinamici che l'accompagnarono lo richiamarono ai prediletti studi di vulcanologia e sismologia che lo vedranno attento osservatore delle vicende dei maggiori vulcani attivi italiani, fatta eccezione per un breve periodo di tre anni, dal 1874 al 1877, durante il quale ricoprì l'incarico di professore di chimica tecnologica presso il Museo industriale di Torino.


Nel 1877 ritornò a Catania dove assunse l'incarico di professore titolare di geologia e mineralogia, ed occupò la cattedra di fisica terrestre e vulcanologia. In questa veste organizzò alacremente l'Istituto Vulcanologico presso l'ateneo catanese. Conscio dell'importanza delle osservazioni sismologiche in relazione allo studio dei fenomeni eruttivi etnei, promosse l'istituzione del servizio geodinamico dell'Etna, del quale, su incarico del Governo, assunse la direzione. Fece parte delle Commissioni ufficiali incaricate dello studio delle principali eruzioni etnee della seconda metà dell'ottocento e dei fenomeni sismici ad esse collegati, pubblicando al riguardo una serie di memorie comparse sui principali periodici scientifici italiani e stranieri.

Come presidente della sezione catanese del Club Alpino Italiano, da lui fondata, si interessò alla costruzione di un osservatorio vulcanologico e geodinamico sull'Etna. Membro di numerose accademie e consessi scientifici, ricoprì l'incarico di Segretario Generale dell'Accademia Gioenia di Scienze Naturali di Catania. Fece parte del consiglio direttivo della Società meteorologica italiana, e dal marzo 1885 del R. Comitato geologico d'Italia.


Morì a Catania il 17 agosto 1890