I Prodotti dell'Etna
Il vino


Introduzione
Il nettare del gigante buono

La provincia di Catania ed i paesi etnei sono i luoghi dove si è sviluppata la più antica civiltà vinicola siciliana.
Le prime testimonianze risalgono al neolitico e, già nel V secolo a.C., alcune monete, giunte fino ai nostri giorni, testimoniano la coltura della vite.
Nel 1968, il vino prodotto sui fianchi dell’Etna è il primo ad ottenere la DOC in Sicilia.

In queste zone i doni della natura fanno un tutt’uno con l’arte di antiche ricette, per diventare un solenne godimento dei sensi e dell’animo, in una terra che sa di sole, di zagara e di mosti e che offre mutevoli paesaggi: dalle lave recenti ai boschi secolari, dalla macchia mediterranea, alle siepi divise dai fichidindia, mentre l’Etna vigila sullo scrigno prezioso dei vini, dei tesori artistici, storici e gastronomici.

 

 

Le strade che si snodano nel territorio del Parco dell’Etna hanno caratteristiche uniche ed inimitabili: boschi di castagni e pini immersi negli scenari lunari del vulcano dalle cui sommità è possibile abbracciare paesaggi che corrono dall’entroterra, alla costa, al mare.

 

Di notevole interesse le risorse turistiche del territorio, tra cui vivaci sagre che introducono alle delizie gastronomiche locali,
spesso accompagnate da un vino soave, incorruttibile, celeste, il cui odore fu considerato divino al punto che avrebbe costituito grande offesa non confortarsi
di tale delizia.

 

Uno dei doni più preziosi che i Greci ci hanno lasciato è proprio il vino, il cui mito si adombra in Ulisse che, primo sommelier dell’umanità, ubriaca il ciclope per poi accecarlo. A noi piace pensare che la vite sia germogliata qui, dalle lacrime di Dionisio assetato.

In un saggio del cinquecento, De Naturali Vinorum Istoria, l’autore cita ampiamente i vini siciliani e, in particolare, i rossi dell’Etna. Con un bicchiere si da inizio ad un processo gustativo che parte da una funzione alimentare, per divenire piacere e poi momento sublime che si manifesta in una fugace unicità: il sapore di un vino non è mai uguale a un altro poiché il bicchiere imprime caratteristiche diverse al vino che degustiamo.

Etna DOC è un vino prodotto nelle versioni rosso, a base di Nerello mascalese (min.80%) e Nero cappuccio (max 20%), rosato, e bianco a base di vitigni Carricante Cataratto.

Etna DOC rosso, di color rubino, con l’invecchiamento presenta leggeri riflessi tendenti al granato; il bouquet è vinoso, pieno e armonioso caldo robusto e di intenso profumo; si sposa a piatti di carne e arrosti (12.5°, invecchiamento fino a 6 anni).

Il rosato è tendente al rubino e presenta un caratteristico profumo intenso, secco, caldo e pieno (12.5° invecchiamento fino a 3 anni).

Il bianco, dal delicato bouquet di colore giallo paglierino con riflessi dorati, presenta un gusto secco, fresco e armonico; è piacevolmente adatto a primi piatti di pesce, frutti di mare, crostacei e carni bianche (11.5°, invecchiamento fino a 2 anni, mentre la versione a 12° si affina fino a 3 anni).

Il nostro patrimonio enogastronomico, di primaria importanza a livello mondiale, è una delle motivazioni di scelta dei turisti affiancata alla scoperta più generale del territorio, delle risorse culturali naturalistiche e artistiche; propone un nuovo modo di vivere la vacanza che viene associata alla visita delle aziende vinicole con degustazione dei vini tipici e di piatti locali, permettendo di entrare pienamente in comunione con la realtà del luogo, con il suo patrimonio storico culturale e di appropriarsi delle sue tradizioni.