In serie B una super Amatori Catania

I biancorossi del duo Arancio-Cosa favoriti per la promozione in serie A
 

di Maurizio Giordano
 

Bilancio più che positivo per l’Amatori Catania e per il rugby catanese che pare intenzionato a voler tornare ai livelli di alcuni anni fa quando Catania riusciva a competere con le forti squadre del Nord.

In serie B l’Amatori Catania del duo Arancio - Juan Cosa ha iniziato bene il 2003.
I biancorossi hanno chiuso il girone d’andata del girone D al secondo posto, ad un solo punto dalla capolista Capitolina, grazie all’ultima vittoria interna contro i cugini del Padua Ragusa e ad una serie di risultati positivi e di notevole effetto che l’hanno inserita prepotentemente nella rosa dei favoriti alla promozione. La compagine etnea, con una campagna di rafforzamento che ha portato a vestire la casacca biancorossa Orazio "Bimbo" Arancio, Umberto Trebar, Elio Taschetta, Mario "King" Finocchiaro e Mario Privitera si è notevolmente irrobustita e con l’apporto dei soliti Michele Amore, Mariano Rizzo, De Jager, Giacomo Granata, Juan Cosa e di tanti giovani, ha allestito un organico che, al momento, sta facendo la differenza in un girone dove emergono solo Capitolina, Colleferro e Padua Ragusa.

Soddisfatti, quindi, del cammino della squadra sia il mitico condottiero biancorosso Turi Giammellaro che il duo Arancio-Cosa che oltre a giocare, durante la settimana al "Goretti", da le giuste indicazioni ai compagni su come affrontare gli avversari. "Sicuramente per l’Amatori il bilancio - commentano Orazio Arancio e Juan Cosa - è più che positivo, grazie ad un girone d’andata super che ci ha consentito di essere protagonisti. Adesso siamo secondi, ad un punto dalla Capitolina, ma solo per qualche leggerezza in alcune partite e non intendiamo certo mollare la presa".

 

Dove può arrivare quest’anno l’Amatori Catania?

"I tifosi, che adesso sono tornati al Goretti, sono stanchi di rimanere in serie B, dopo gli esaltanti anni della massima serie. L’Amatori di quest’anno ha gli uomini ed i numeri per puntare alla promozione e visto il livello del nostro girone, crediamo che il 2003 dovrebbe essere l’anno giusto per il tanto atteso ritorno nel rugby che conta".