3 febbraio
La processione della "luminaria" 
o dell'offerta della cera
 

I festeggiamenti di S.Agata entrano nel vivo. 

Sin dal 1450 in questo giorno si svolge la sfarzosa processione  di offerta della cera da parte delle rappresentanze cittadine alla Santa Patrona, in segno di devozione.  

La denominazione proviene dalla tassa che nel medioevo le maestranze dovevano versare alla propria corporazione per l'illuminazione della chiesa o dell'altare del Patrono. 
La processione partiva dalla Porta di Jaci, oggi Piazza Stesicoro, e percorrendo la via della Luminaria (una strada che prendeva il nome da questo evento) arrivava alla Cattedrale dove venivano offerti simbolicamente i ceri.


Oggi lo spettacolo conserva sempre un particolare fascino.
Prologo alla processione è l’uscita dal Municipio della “Carrozza del Senato”, una bella carrozza settecentesca, seguita da un’altra più piccola, sulle quali prendono posto il Sindaco e gli Assessori, per recarsi alla processione. 

 

 

 

 

L’uscita della “Carrozza del Senato" è avvenimento mondano sempre attesissimo che desta grande curiosità.
Da Piazza Duomo il lungo corteo che segue la carrozza si muove verso Piazza Stesicoro, da cui ha inizio la processione. Si parte dalla Chiesa di Biagio (Chiesa della Fornace o Carcarella) e si prosegue in discesa per via dei Cappuccini fino ad immettersi in via Etnea.

Alla processione partecipano: l'Arcivescovo, i Capitoli delle Basiliche Cattedrale e Collegiata, il Clero secolare e regolare, il Seminario arcivescovile, le Autorità civili e militari, il Magnifico Rettore, gli Ordini cavallereschi, le Associazioni agatine e le Confraternite.
L’arrivo è in Piazza Duomo, in Cattedrale.


La sera del 3 febbraio ('a sira 'o tri)
La città è ormai pronta per l’uscita di S.Agata e la sera anticipa la festa con una “cantata” e un intenso sparo di fuochi d’artificio in Piazza Duomo, che riecheggia per tutta la città, accompagnato dal forte scampanio delle campane della Cattedrale. In passato la sera del 3 si tenevano degli spettacoli teatrali, musicali e drammatici preparati per l'occasione. Nel XVII chi allestiva questi spettacoli era l'Accademia dei Chiari, costituita da molti storici, ecclesiastici e poeti che hanno composto centinaia di rappresentazioni.