Gli elogi Celesti rivolti a S.Agata

 

Appena s. Agata spirò, la sua vicenda si trasferì in cielo: per averne un ragguaglio, dalle attestazioni umane, nulla ci possiamo attendere; ma ci soccorrono all'uopo le rivelazioni celesti.

 

Dall'Apocalisse ci perviene il messaggio d'un angelo, che dice:"Vieni, ti mostrerò la fidanzata dell'Agnello" (Ap. 21,9).

Ed ecco quanto ci svela il redattore dell'Apocalisse:

"Udii poi come una voce di una immensa folla simile al fragore di grandi acque e al rombo di tuoni possenti, che gridavano: Alleluia! Ha preso possesso del suo regno il Signore, il nostro Dio, l'onnipotente! Rallegriamoci ed esultiamo; rendiamo a Lui gloria, perché son giunte le nozze dell'Agnello: la sua sposa è pronta; le hanno dato una veste di lino puro splendente. La veste di lino sono le opere giuste dei santi" (Ap. 19,6 ss.). "Poi vidi la sposa adorna per il suo sposo" (Ap. 21,5 ss).

 

Ci soccorre anche il messaggio, fornitoci dal Cantico dei Cantici, che svela e descrive Gesù lo sposo nel momento in cui dice ad Agata, sua sposa: "Come sei bella, amica mia, come sei bella! Gli occhi tuoi sono colombe dietro il tuo velo... in te nessuna macchia! Vieni con me dal Libano, o sposa... Tu mi hai rapito il cuore, sorella mia, con un solo sguardo... Quanto sono soavi le tue carezze... Giardino chiuso tu sei, sorella mia, sposa, fontana sigillata, fontana che irrora i giardini, pozzo d'acqua viva e ruscelli sgorganti dal Libano" (Cc. 4,1-15).

 

 

Un Angelo al suo sepolcro

 

Un'eco di tali messaggi Dio volle che pervenisse fin sulla terra: un messaggio espresso in linguaggio umano e redatto in termini leggibili e documentabili.

Eccolo:"Avvenne che, mentre il corpo di Agata veniva unto con aromi e con molta cura seppellito, si avvicinò un giovane, vestito di seta, seguito da più di cento fanciulli, tutti adorni e belli, che nessuno aveva mai visto in Catania, né dopo alcun vide, né altri si trovò che dicesse di conoscerlo. Questi dunque, venendo, entrò nel luogo, dove si componeva il corpo di lei e le pose vicino al capo una tavoletta di marmo, nella quale c'è scritto: "Mente Santa Spontanea , Onore a Dio e Liberazione della Patria".

 

Pose dunque questa scrittura, come abbiamo detto, dentro il sepolcro di lei, alla testa; e tanto stette là finché con ogni diligenza venne chiuso. Chiuso il sepolcro, se ne partì; e, come abbiamo detto, non fu più visto, né si sentì parlare di lui nella contrada o in tutta la regione siciliana. Donde noi arguimmo che fosse il suo angelo. E quelli che avevano vista questa scrittura, divulgandola resero premurosi e ferventi tutti i siciliani: tanto ché sia i giudei, sia i gentili, concordi ed insieme con i cristiani, cominciarono a venerare il sepolcro di lei".

 

Questo fu il messaggio, che il cielo, dopo che Agata vi era pervenuta, volle trasmettere alla terra. In tale messaggio è contenuto un triplice elogio di s. Agata: l'elogio della sua santità, l'elogio del suo zelo per l'onore di Dio e l'elogio della sua missione per la salvezza della patria.