Il luogo di nascita

I documenti narrativi del martirio di s. Agata in tre punti indicano che s. Agata nacque a Catania.

Il primo punto è quello relativo all'inizio del processo, secondo il testo fornito dalla redazione latina. Tale redazione, infatti, esordisce rilevando nel vers. 1 che Agata fu martirizzata a Catania; nel vers. 24 la stessa redazione latina riferisce che Quinziano interpella Agata invitandola a dire di che condizione fosse; e nel vers. 25 riferisce che Agata rispose a Quinziano dicendo: "Io non solo sono libera di nascita, ma provengo anche da nobile famiglia, come lo attesta tutta la mia parentela": con queste parole Agata dichiara che tutta la sua parentela era presente e residente a Catania e quindi dà ad intendere che anche essa era residente a Catania e vi era residente sin dal giorno della sua nascita.

Il secondo punto è quello relativo all'apparizione dell'Angelo che, nel momento in cui il cadavere di s. Agata viene seppellito, depone dentro il suo sepolcro una lapide di marmo in cui era scolpito che s. Agata era "anima santa, onore di Dio e liberazione della sua Patria": a tale proposito i versetti 102-104 rilevano che, per dimostrare la verità di quanto espresso in quella lapide e cioè che Agata era la liberazione della sua Patria, Dio, ad un anno appena dalla morte di s. Agata, fa arrestare la lava dell'Etna, che stava invadendo Catania.

II terzo punto è quello relativo al fatto che il testo della redazione greca, riportato nel manoscritto del Senato di Messina, espressamente recita che "Catania è la patria della magnanima s. Agata" : tale testo è di assoluto valore storico perché risale all'epoca in cui in Catania ancora non era stato eretto alcun tempio a s. Agata .



L'anno di nascita di s. Agata

La quasi totalità dei manoscritti latini (e cioè 131 su 140) e la totalità dei manoscritti greci (26 in tutto) riferiscono che s. Agata morì nel 251, anno del terzo consolato di Decio e non nel 303-305 (anni in cui esplose la persecuzione di Diocleziano).

Se alcuni martirologi collocano il martirio di s. Agata al tempo della persecuzione di Diocleziano, ciò fu dovuto ad un'errata interpretazione del manoscritto latino di Wurzburg, ove sembra dirsi che l'imperatore Diocleziano (a. 284-304) coesisteva assieme all'imperatore Decio (a. 249-251) .

Dato, quindi, per scontato che s. Agata morì nel 251; e, dato anche per scontato che da quanto emerge dal contesto del racconto del suo martirio, s. Agata al momento in cuì morì contava circa 20 anni; ne segue che essa era nata nell'anno 231 circa.