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La chiesa faceva parte del monastero di S. Orsola
sorto nei primi decenni del Quattrocento. Nel 1558 il vescovo Nicola Maria Caracciolo chiuse il
monastero perché esso sorgeva a ridosso delle mura della città e trasferì altrove le monache.
La chiesa fu concessa quindi alla confraternita della Orazione e morte. Distrutta dal terremoto del
1693, fu ricostruita nella forma attuale. Dopo lavori di restauro che ne hanno permesso l'agibilità
e che sono stati curati dall'arciconfraternita, nel 1972 è stata consacrata da mons. Domenico
Picchinenna.
Orari visite: informazioni presso la Confraternita Sant'Orsola,
tel. 095-313507.
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