Alice nel paese delle meraviglie
di Carmelo La Carrubba

 

 

Una straordinaria commedia musicale è lo spettacolo “Alice nel paese delle meraviglie” favola di Domenico Carboni daLewis Carrol con la regia di Gianni Salvo andata in scena al Piccolo Teatro di Catania che mantiene una verità morale ancora attuale.
La protagonista Alice davanti e dietro lo specchio trova meraviglie cangianti di altri paesi da lei sognati, immaginati dalla sua fervida fantasia di bambina e quando beve da una delle misteriose boccette che hanno l’etichetta con la scritta “Bevimi” andrà incontro a fantastiche e significative mutazioni che la renderanno ora piccola-piccola ora grande-grande affinché possa capire dalle dimensioni le ragioni dei piccoli e dei grandi.
Ma quello che colpisce in questo personaggio e nello svolgimento della fiaba è l’incanto della sorpresa e la creazione del meraviglioso in cui è possibile che la protagonista venga a contatto con un popoloso mondo di animali, ben quattordici, interpretati da Nicola Alberto Orofino, Maria Rita Sgarlata, Giuseppe Carbone che si alternano nei vari ruoli in maniera significativa mentre Tiziana Bellassai va incontro alle sue mutazioni e ai suoi sogni con particolare bravura scenica di attrice e di cantante.
In una scena nuda come la pagina bianca Gianni Salvo ha creato il suo racconto scenico con particolare acume nel rapportarsi ad un pubblico singolare per età che subisce già mirati assalti dai giornaletti, dalla TV, ma che – per fortuna - nello stesso tempo è ricco di una fervida fantasia e ha le stesse pulsioni di Alice e così la può seguire nel suo fantastico viaggio nel paese delle meraviglie.
Se la scena è nuda Oriana Sessa ha avuto modo di popolarla con i suoi costumi colorati e fantasiosi, le sue maschere che rappresentano Biancoconiglio – Il Topo – Jack, Il Geco – Il Bruco – Lo Stregato - Il Cappellaio matto – La Lepre marzolina – La regina di cuori – Il re di cuori – L’Arbitro boia – Tre di picche.
Senza dimenticare la performance di Orofino – Sgarlata – Carbone nei panni di Miss Prickett – Rev. Dogdgson – Rev. Liddell davvero irresistibile nell’esprimere tanta ironia nell’interpretare il terzetto vittoriano.
Intonate allo svolgimento dello spettacolo le musiche originali di Pietro Cavalieri, altrettanto meravigliose in uno spettacolo delle meraviglie.
La singolarità dello spettacolo – oltre l’alta resa stilistica – è quella di aver mantenuto nel rispetto dei valori che oggi tendono a venir manomessi e a rispettare quel mondo fantastico dell’infanzia senza il quale sarà incerto il futuro del cittadino adulto.
Applausi e divertimento per grandi e piccini.