| Gesti e
Altrescene |
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di Carmelo La Carrubba |
“Il
passato ci attrae perché morto” sono parole del principe di Salina nel
“Gattopardo” di Tomasi di Lampedusa che ci mettono in guardia da quel
che accade nell’arte quando si immerge nel tempo della nostra isola. Noi
– dice Guglielmo Ferro direttore artistico nonché talentuoso
regista della rassegna, con Gesti ed Altrescene,
quest’anno guardiamo avanti per essere un’occasione che conferma la
regola.
E’ stato introdotto con queste parole da Guglielmo Ferro al Centro
culture contemporanee Zo alle Ciminiere il cartellone della stagione
teatrale per l’anno 2007/08 di “Gesti” e “Altrescene” ad un pubblico
numeroso ed entusiasta. Due rassegne che – pur nella loro diversità –
camminano appaiate e rappresentano una delle realtà teatrali fra le
più interessanti del teatro a Catania.
“Gesti” è diretta da Guglielmo
Ferro mentre “Altrescene” da
Sergio Zinna e Felicita Platania. Entrambe inserite nello spirito e
nel solco della cultura siciliana spaziano nella ricerca di autori
contemporanei che usano il linguaggio dell’attualità e della
sperimentazione. Inoltre nella progettualità di Guglielmo Ferro c’è
l’esigenza di aprire i teatri all’incontro con il pubblico in maniera
diversa e rinnovata nonché la consapevolezza di esistere e di avere un
pubblico su cui potere contare.
29.30 nov. 1.2 dic. 2007-10-20
“Gesti” inaugura la stagione il 29 nov. Con “Aspettando
Godot” Beckett regia di Guglielmo Ferro e con Lino De Motta,
Domenico Gennaro e Agostino Zumbo . Ferro porta in scena questo testo in
versione siciliana. L’idea di farne – dicono gli autori – una traduzione
nella lingua siciliana nasce dal desiderio e dalla consapevolezza di
trovare una nuova chiave per accedere all’aspetto più comico e surreale
del testo…anche in Sicilia non aspettiamo sempre domani?
21.22.23.24. feb. 2008
Va in scena – sempre al centro Zo “Line”
di Horovitz regia di Guglielmo Ferro con Agostino Zumbo. E’ un testo e
uno spettacolo importante nella vita teatrale di Guglielmo Ferro e dei
suoi amici che cinque anni fa iniziarono questa meravigliosa avventura e
per festeggiare l’avvenimento ripropongono questo spettacolo. Cinque
personaggi stanno in fila davanti alla linea, a chiacchierare come si fa
in qualsiasi situazione di attesa. La loro è una gara e –
paradossalmente – diventa l’unica occasione di esistere. Una
significativa metafora dell’esistenza, della lotta per esistere, per il
primo posto. Un tema svolto con ironia e fine comicità che però
evidenzia anche assurdità e crudeltà nel vivere.
27.28.29.30 marzo 2008
Visita guidata all’opera dei pupi di
Salvo Licata e Mimmo Cuticchio con Mimmo e Giacomo Cuticchio,
Fulvio Verna.
Mimmo Cuticchio è per tutti il “cuntista” per eccellenza e rappresenta
la realtà del teatro dei pupi che ha cantato “l’epopea stracciona e
stupefacente dei paladini di Francia”. Egli è il maestro di una nuova
forma di spettacolo che si basa sul “cuntu” ed è interessante conoscere
attraverso questo maestro-puparo le tecniche e i linguaggi del teatro
dei pupi di scuola palermitana che ha formato direttamente o
indirettamente tanti giovani nuovi artisti. Con Cuticchio apprezzeremo
la magia di un mondo mitico e di un percorso narrativo fra i più
affascinanti del folclore siciliano che però è rivissuto da un artista
fra i più vivi e moderni del teatro siciliano.
10.11.12.13 aprile 08
“L’ arte di morire” di Paolo Nani
e Kristjan Ingimarnom.
Artista geniale che pone domande inquietanti allo spettatore: cosa
scompare in una persona vicina alla morte? E’ possibile che le persone
vivi in quelle circostanze come non sono mai state?
I due clowns hanno creato uno spettacolo toccante su un tabu molto
speciale: qualcosa che tutti devono (dobbiamo) affrontare ma che tuti
vogliono (vogliamo) ignorare: il morire. Essi ci aiutano a scoprire che
c’è una vita prima della morte!
Maggio 2008 data e luogo da definire
“Le metamorfosi” di Apuleio, Ovidio e Kafka.
Regie di Federico Magnano di San Lio, Emanuela Pistone (ideatrice dello
spettacolo) e Guglielmo Ferro con Ida Carrara e gli allievi della Scuola
di Teatro Contemporanei Gesti.
Il testo rappresenta l’unica testimonianza del romanzo antico in lingua
latina che ha ispirato il mondo di Kafka: partecipa Ida Carrara.
Spettacolo in opzione il 24. 25.26.27 gennaio 2008 a Scenario Pubblico
“Preludes” (La pace dei sensi) di Roberto Zappalà su musiche di Chopin.
“Corpi incompiuti fa parte e chiude il progetto di Roberto Zappalà in
cui si toccano i temi come l’amore la pazzia e la morte espressi dalla
sua danza.
Cartellone di “Altrescene”:
7.8.9.dicembre 2007
Al Centro Zo “Racconti di giugno” di
e con Pippo Delbono. Una sorta di diario dove è conservato
qualcosa di se stesso mai detto forse perché mai chiesto. Delbono
racconta il dolore dei sopravvissuti. Un’ancora di salvezza per quelli
che si sono salvati per ricordare e raccontare così come voleva Primo
Levi. Sulla scena memoria e racconto si sovrappongono: sul palco nudo
basta una sedia, un tavolino e una bottiglia di birra. E’ tutto quello
che serve ad un attore. La sua è anche una lezione su ciò che il teatro
può dire.
17.18.19.febbraio 2008
Al centro Zo “Ange. Qui, si je criais?”
di Ghislaine Avan.
Lo spettacolo è un percorso coreografico ispirato alla Divina Commedia
di Dante. Un omaggio al Poeta e ai suoi versi dei quali i sei
protagonisti attraverso la musica, la parola e la danza, in un percorso
unico danno vita ad una poetica rappresentazione.
27.28.29.30 marzo 08
Visita guidata all’Opera dei pupi di
S. Licata e M. Cuticchio in coproduzione con Gesti.
2.3.4. maggio 08
“Sette quadri per voci e percussioni”
di Daniela Orlando. Sette quadri in cui sette icone femminili danno
corpo e figure latenti – tra l’onirico e il fantastico – liberate per
breve tempo dalla condizione di silenzio e magicamente risvegliate.