la nuova stagione di
"Camera Teatro Studio"

Si inaugura l’11 ottobre a Catania

 

Con il testo di Nino Romeo, "Cronica", proposto da Gruppo Iarba, riparte l’11 ottobre nella sala di Camera Teatro Studio, in viale Mario Rapisardi, 443 a Catania, l’attività del Centro Teatrale Siciliano, Circuito della Sicilia, organismo di promozione e formazione del pubblico. L’organismo, curato da Nino Romeo e Graziana Maniscalco, ha presentato, nel corso di una conferenza stampa, la stagione teatrale 2002/2003 che comprende otto lavori, sino ad aprile e tante altre apprezzabili iniziative.

Apertura della stagione, come detto, con "Cronica", pièce del 1985 di Nino Romeo, incentrata su un matricidio con la partecipazione di Fiorenzo Fiorito (nella foto). In scena sette personaggi (un muratore, un commissario di polizia, una vicina di casa della vittima, un carabiniere, un prete, il fratello dell’omicida, un barbone), tutti interpretati dallo stesso attore, che apportano tessere di notizie al mosaico della vicenda. Ma il quadro che alla fine risulta è inquietante ed incompiuto. Ciascun personaggio è colto in un momento della propria quotidianità. Sono previste repliche sino al 3 novembre.

A presentare l’attività del Cts, incentrata sul nuovo teatro e la drammaturgia contemporanea, oltre che su iniziative che non ritroviamo nelle sale o nelle altre strutture teatrali etnee, è stato l’animatore del Centro Teatrale Siciliano (Cts) Nino Romeo, accompagnato a da Graziana Maniscalco, Salvo Gennuso e Silvana La Spina. "Quest’anno abbiamo voluto dare seguito alla prima rassegna di Camera Teatro Studio - ha spiegato Nino Romeo - che l’anno scorso ha riservato uno spazio al teatro sperimentale e di ricerca e che ha riscosso consensi positivi da parte di critica e pubblico. Il nostro è un lavoro incentrato sulla drammaturgia contemporanea, sulla ricerca e sulla formazione del pubblico, un obiettivo perseguibile attraverso un gruppo di lavoro affiatato che elabora".

La stagione teatrale di Camera Teatro proporrà, dopo "Cronica", dall’8 al 10 novembre il Centro Servizi e Spettacoli di Udine in "Pasolini, Pasolini" di e con Paolo Mazzarelli, Premio speciale Scenario 2001 e il 29 novembre il Metateatro di Roma, diretto da Pippo Di Marca, che metterà in scena la pièce del drammaturgo palermitano Giuseppe Drago "Un appartamento in città", con Marco Carlaccini e Patrizia D’Orsi. Altri spettacoli ospiti saranno il 13 dicembre "Canta" di e con Enzo Moscato, il 28 febbraio "Anna Cappelli" di Annibale Ruccello, uno dei testi più noti di Ruccello e mai rappresentato a Catania, proposto da Marinella Manicardi e Alessandra Frabetti del Teatro Nuova Edizione di Bologna ed infine l’11, 12 e 13 aprile "Tre pezzi d’occasione: Passi, Dondolo, Non Io" di Samuel Beckett con Carla Tatò, regia di Carlo Quartucci per la Zattera di Babele di Roma.

A completare la stagione teatrale, infine, due lavori del Gruppo Iarba di Catania, il 14 gennaio "Le relazioni" da Muller/Laclos di Salvo Gennuso con Fabio Monti e Matilde Facheris e dal 4 al 23 marzo "Fatto in casa" di Nino Romeo, lavoro che ha debuttato nel ’92 e che vede protagonisti lo stesso Romeo e Graziana Maniscalco. Dal 19 al 24 novembre è previsto poi "Medea Studio 2" di Heiner Muller, regia di Salvo Gennuso, con Fabio Monti e gli allievi del laboratorio.

Altre iniziativa previste un laboratorio di scrittura creativa curato da Silvana La Spina, un laboratorio di critica teatrale coordinato da Fernando Gioviale, il Premio Domenico Danzuso, il laboratorio "Medea Materiali Numero 2" condotto da Salvo Gennuso, l’Atelier di drammaturgia curato da Nino Romeo, il Vinacolo, iniziativa che sposa la poesia alla degustazione dei vini. Infine in 13 comuni verranno proposti, fino alla fine dell’anno, 54 spettacoli del progetto di promozione culturale nei territori della Sicilia, "Biblos ragazzi". Lo spettacolo è "Viaggio nei viaggi" a cura di Graziana Maniscalco con Chiaraluce Fiorito e Marcella Parito.

Alla fine della presentazione dell’attività c’è stato anche il tempo per un dibattito o meglio una riflessione con gli intervenuti ed incentrato sull’attuale tema della politica culturale a Catania e su tale argomento proprio Nino Romeo è apparso molto pessimista sulla situazione. "Debbo ribadire - ha sottolineato Romeo - a distanza di anni che Catania non è cambiata, anzi la trovo peggiorata. La nostra attività come Centro, riconosciuta da anni dal ministero per i Beni e le attività Culturali, non viene invece sostenuta dagli enti locali catanesi e ci rammarica dover dire che Catania è stata ed è la città italiana più depressa in campo teatrale. Non si riesce proprio a dialogare con i politici che indubbiamente intendono la politica culturale cittadina sempre allo stesso modo".

 

Maurizio Giordano