L'interessante cartellone del Teatro Mobile
di Carmelo La Carrubba


Al Centro Zoo è stato presentato il cartellone del “Teatro Mobile” proposto dall’attrice e regista Francesca Ferro presenti gli artisti che ne compongono il cast degli spettacoli. Moderatrice dell’evento la giornalista Elisa Gruccione.
Per la prossima stagione teatrale il nuovo cartellone si offre all’insegna della sperimentazione e lo fa con le parole di Cecov “ci vogliono nuove forme e se non se ne trovano allora meglio niente”. Questo a testimoniare il lavoro di base di un teatro che si muove all’insegna di nuove forme che – come si sa – ne costituiscono un rinnovamento continuo.
La stagione appena conclusa vedeva sulla scena un lavoro di Ottavio Cappellani (Sicilian Commedy) : un affresco incisivo e satirico della vita politica in cui appare una carrellata di tipi umani creati dalla fantasia ma – comunque – non lontani da una realtà conosciuta da tutti.
Aprirà la nuova stagione teatrale un testo di Ottavio Cappellani “La Sicilia spiegata agli Eschimesi” con regia e video di Francesco Maria Attardi e con Mario Venuti alla chitarra.
Francesca Ferro – guida e motore del “Teatro Mobile” è l’autrice di “Romeo Q Giulietta”. La storia romantica dell’amore immortalato da Shakespeare verrà trasferita negli angiporti catanesi. La forma è nuovissima e sperimenterà come una storia romantica possa resistere anche in situazioni di squallore assoluto. Curano il testo Giovanni Maugeri e Maria Chiara Pappalardo ben coadiuvata da due bravissimi attori Ileana Rigano e Mario Opinato.
“L’arte della Gioia” il testo di Goliarda Sapienza si avvale della regia di Guglielmo Ferro nel narrare Catania una città ora festosa ora dolente ora avvolta da un sudario letale. Protagonista Donatella Finocchiaro.
Ancora l’ottimo Guglielmo Ferro firma la regia di “Concetto al buio” interpreti Agostino Zumbo, Giovanni Arezzo e Francesco Maria Attardi. Una storia sulla vitalità dei nostri “carusi”.
E ancora “Otello” con la regia di Gianpaolo Romania. In una ottica al femminile vedremo la “trasformazione” di una bellissima bambola di nome Elena in una persona pensosa e responsabile.
Infine e per concludere “Pitecus” di Antonio Rezza con Flavia Rastrella: una nuova spietata analisi del dramma della vita. Autore e attrice sono stati premiati con il Leone d’oro alla carriera.