Che cosa resta allora da capire di questa storia e a chi è rivolta veramente questa satira? Non è dato sapere! Resta una storia d’amore di un gallo idealista, Chantecler, che è convinto che il suo canto faccia sorgere il sole – situazione veramente comica – e una fascinosa fagiana. E della realtà del pollaio nella sua metaforica rappresentazione in cui si riflettono le condizioni sociali di una società in cui i gallinacci sono i proletari mentre gli uccelli notturni, i rapaci e rappresentano quelli di destra e le bande giovanili; in cui gli aristocratici sono capeggiati dalla faraona e infine i rospi che incarnano la crudeltà borghese dei nostri giorni? Restano, in verità, solamente i bellissimi variopinti costumi di Silvana Polidori e i magnifici attori del cast che si muovono sulla scena e le coreografie di Andrea Taddei con movimenti scenici e una gestualità credibile per dei pennuti che – ormai - come la società di oggi non fanno che sniffare cocaina e in cui Pietro Contempo, Chantecler, il gallo dei galli interpreta il suo ruolo con mesta convinzione. In questa rappresentazione drammaturgica in cui la regia ha mosso 25 attori più 5 musicisti in scena in movimenti individuali e corali ben orchestrati si accompagna la musica di Enzo Gragnaniello diretta da Pippo Russo che fonde suoni di strumenti arcaici e della moderna ricerca elettronica che risulta non solo come collant fra le varie storie ma in certi momenti ne diventa protagonista. Citiamo gli attori per la loro bravura, dei veri mimi, perfetti nei dettagli e nella coralità dell’impianto scenico. Pietro Contempo è un romantico innamorato animato da grandi speranze e altrettanti illusioni. Carla Cassola è la faraona. Ernesto Lama è il merlo, straordinario tessitore di trame. Rossana Bonafede è un delizioso pulcino. Agostino Zumbo è un serioso e ambiguo tacchino. Imma Villa è la fagiana innamorata. Giovanni Carta è Orione, Gilles Coullet un elegante galletto. Daniele Gongiaruk è il gufo mentre Olivia Spinarelli è il cane; Evelyn Famà ed Egle Doria due gallinelle e tutti gli altri, bravissimi, di questo insolito pollaio. Il pubblico ha applaudito alla bravura e fatica degli attori, alla loro esibizione nel ruolo.
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