Colomba
di Carmelo La Carrubba

 


Lettura come drammaturgia nel secondo emozionante incontro con la grande attrice Ida Carrara. E’ lo spettacolo a cui abbiamo assistito sabato sera nello spazio scenico dell’ex Convento San Placido (Palazzo Platamone) ora sede dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Catania e che si è avvalso della regia di Federico Magnano San Lio. Questo spettacolo fa parte del ciclo “Il rosa e i colori” ed è dedicato – nel cinquantenario del Teatro Stabile – al percorso drammaturgico al femminile. Ideato da Giuseppe Dipasquale regista e D. A. dello Stabile, ha come protagonista l’attrice simbolo di questo teatro nonché grande protagonista della scena italiana, Ida Carrara.


Il testo è la riduzione del voluminoso romanzo di Dacia Maraini “Colomba” che narra la storia di una famiglia di donne-madri lungo l’arco di sette generazioni e alla fine si concentra sulla ricerca da parte di nonna Zaira della nipote Colomba. Il romanzo è un affresco di un’Italia che esce dalla guerra e dal conflitto sociale completamente a pezzi, è una saga, una rivisitazione di un passato che contiene l’emigrazione, la Grande Guerra, il fascismo, la seconda guerra mondiale, il sessantotto, la contestazione giovanile degli anni ’80, la droga e la prostituzione. E la vicenda ultima della nipote drogata che si prostituisce e non vuole tornare a vivere è il risultato di una sintesi storica a cui fa capo la figura della nonna Zaira disposta al sacrificio e all’amore per gli altri che rappresenta la deriva e il riscatto per ritornare a vivere.
In questo spazio scenico dall’ottima acustica, in assenza di scenografia, con un tavolo e una sedia, un fondale dove scorrono le immagini delle vicende storiche narrate, un leggio e una sedia, un sottofondo musicale e le brevi apparizioni di un violinista, Adriano Muraria e del percussionista Alfio Antico si ha modo – attraverso la “lettura” di Ida Carrara che ha impresso un ritmo sostenuto con toni asciutti, metallici, rotti soltanto dalla rabbia duranti gli snodi narrativi e il confronto con gli altri – di assistere ad uno spettacolo intenso ed emotivamente coinvolgente. Il punto di vista che domina il racconto è quello della nonna Zaira che emerge dalla struttura del romanzo costruito su più piani narrativi ma alla fine i protagonisti sulla scena sono il personaggio della nonna interpretato magistralmente da Ida Carrara e quello della nipote interpretato da una giovane attrice Raffaella Bella ben dotata per un ruolo drammatico, incisiva e sensibile negli snodi della vicenda capace di sintonizzarsi al ritmo e alle risonanze della Carrara e restituirci l’immagine apparentemente dura ma in realtà fragile di una ragazza del nostro tempo.


Un’ora circa di spettacolo per 84 posti a sedere e un’ottima resa per gli spettatori che hanno a lungo applaudito alla fine dello spettacolo.