Le due badanti
di Carmelo La Carrubba

 


E’ andato felicemente in scena al Piccolo Teatro di Catania di Gianni Salvo per l’inaugurazione della stagione 2014-2015 lo spettacolo “Le due badanti” musical da camera di Villeneuv e Lemonier, musiche di Lèo Delibes, con buon successo di pubblico.
Domenico Carboni della pièce “Deux Vieilles gardes” (1856) ne ha fatto l’adattamento in italiano che è alla base della regia curata da Gianni Salvo nel raccontare drammaturgicamente ma non senza ironia di due badanti nell’esercizio del loro lavoro in cui – oltre al grottesco delle situazioni – è apprezzabile la bellezza della musica, la sua armoniosa orecchiabilità.


Anche il tema dell’assistenza agli anziani oggi di grande attualità rispetto al passato ci pone di fronte ad una problematica drammatica che – comunque – come tutto quello che appartiene all’umano, ha i suoi risvolti ora grotteschi ora umoristici se non decisamente comici Nel caso della pièce il vero soggetto sono le badanti e sono loro che conducono il gioco scenico in cui lasciandosi andare – anche sotto l’effetto di una sbronza – danno libero sfogo al loro bisogno di danzare e di vivere una impossibile felicità.
La pièce ben strutturata si avvale al piano della bravura di Pietro Cavalieri, di una partitura musicale ricca di proposte che accompagnano questo trio di attori ben affiatato che sono Nicola Alberto Orofino, Maria Rita Sgarlato e Tiziana Bellassai che hanno creato fra parola e canto un linguaggio scenico ben gradito al pubblico che ha applaudito con convinzione durante e alla fine dello spettacolo.
Per dovere di cronaca dovrò riferire che è stata letta – prima dello spettacolo – la lettera di solidarietà a Gianni Salvo da parte di Roberto Zappalà – Direttore di Scenario Pubblico – pubblicata su “La Sicilia” del 15 c m nell’apposita rubrica, per la crisi in cui versa il teatro per cui facciamo nostro il suo appello “… sosteniamo tutto il teatro frequentandolo… e in questo momento particolare, sosteniamo con qualsiasi forma il Piccolo Teatro di Gianni Salvo… risorsa catanese che ha dato e potrà dare ancora molto a questa città”
L’altro ieri – sempre sul quotidiano locale – nell’intervista al regista Guglielmo Ferro, venivo fortemente colpito da una sua frase “… ridiamo al pubblico la sua centralità…” che mi ha fatto riflettere su quanto spesso dimentichiamo di tenere presente questioni elementari ma essenziali senza la presenza delle quali si può incorrere in drammatici abbagli. Vorrei che ognuno che fa teatro non dimenticasse che una componente dello spettacolo oltre attori, registi, costumisti scenografi, musicisti, tecnici delle luci, etc, è il pubblico: elemento essenziale e fondamentale dello spettacolo perché senza la sua presenza nessun attore è disposto a recitare ed inoltre perché è e può diventare il produttore del “nostro” lavoro.