Elogio della finzione
di Carmelo La Carrubba


Gianni Salvo attore, regista, direttore artistico nonché uomo di cultura nel suo teatro “Il Piccolo Teatro”così chiamato in omaggio al suo maestro Strehler, ha presentato ad un folto pubblico di suoi fedeli spettatori il cartellone della stagione 2011-2012 con una “Conferenza Stampa Spettacolo” che è solo spettacolo teatrale. Egli ne ha scritto il testo “Elogio della finzione” per “spiegare” o meglio rappresentare o, ancor meglio interloquire con gli spettatori che di quella finzione – assieme agli attori – fanno parte e, infine, per intendere e ribadire meglio quale sia l’essenza del teatro: la finzione.
Lo spettacolo per realizzarsi ha bisogno – prima di ogni cosa – dei soldi e quindi Gianni Salvo ha iniziato la sua “conferenza” dalla coda cioè dagli sponsor che finanziano lo spettacolo e nel caso in specie dalla Banca del credito e dello sviluppo e della azienda “Martini” che ha offerto l’aperitivo. E qui l’attore ci ha resi edotti sul denaro, le banche ed anche le bancarelle trattando l’argomento con leggerezza ed ironia per poi presentarci una porta da dove entriamo e usciamo elencando le innumerevoli porte da quelle delle banche a quelle delle librerie (in verità poco frequentate) e così via omettendo le porte dei frigo (forse per mantenere asciutto il suo fisico di attore come una canna d’organo) o quella dell’Ade per evidenti motivi scaramantici. Ma ancor più si è soffermato con le parole del Nobel 2010 per la letteratura Mario Vargas Llyosa, peruviano di cultura francese legato ed espressione della letteratura latino-americana, sulla lettura quale ricerca critica della verità, sulla scrittura a cui si perviene con tenacia e sofferenza ricordando Autori che sono stati per lui tappe fondamentali del suo cammino artistico: da Camus a Sartre, aTomas Mann per citarne alcuni. Ma incisiva è stata la parte dello spettacolo che approfondisce il significato di finzione (da non confondere con la mistificazione) anzi – e a ragione – Gianni Salvo ne ha fatto l’elogio: in teatro l’attore finge di essere un altro così come il pubblico finge di accettare che l’attore sia il personaggio ed è così che attraverso la finzione si può rappresentare a teatro qualunque verità ed è la finzione che del teatro ne rappresenta l’essenza.
Lo spettacolo di Gianni Salvo autore e interprete di un testo da “conferenza” di per sé noioso ma tale non diventa mai per la sua arte di attore-mimo: egli riesce a rappresentare in maniera ironica e persuasiva tutto ciò che l’ha formato nella sua vita di uomo di teatro e di cultura a cui ha dedicato gran parte del suo tempo. Ecco: egli ci convince perché racconta parte di sé nell’essere attore, regista,maestro di teatro.
Ieri sera erano presenti dieci attori che hanno letto brani dei libri di Vargas Llyosa .Questi attori faranno parte degli spettacoli in cartellone. Il cartellone presente nei depliant non è stato presentato perché c’è da fidarsi della persona che l’ha compilato.
Ancora una volta – in questo appuntamento annuale – l’artefice del Piccolo Teatro di Catania ci ha regalato uno spettacolo colto, personalissimo, interpretato e diretto da Gianni Salvo collaborato da quell’ottimo musicista che è Pietro Cavalieri e da dieci più che promettenti attori.


Stagione 2011-2012
26/27 novembre 2011-
Psicosi delle 4 E 48 con Micaela Esdra

10/11 dicembre
Can Can Frou Frou Champagne - Di M. Proust ed altri


7/8 gennaio 2012
Regina in berlina di Sergio Tofano


21/22 gennaio
Garofano pomposo, dolce amore
Dall’opera musicale “La lupa” di Verga –De Roberto


18/19 febbraio
Tre sorelle - Da Cecov


3/4 marzo
Alcesti mon amour - Da Euripide  - Drammaturgia di Walter Magliaro


28/29 aprile
Totò e Vicè - Di Franco Scaldati