Farfalla...farfalla
di Carmelo La Carrubba

 

 


Un ottimo testo teatrale una solida regia per un’attrice che svetta sulle altre per bravura e il gioco è fatto: uno spettacolo di grande intensità in cui l’attore o meglio gli attori esprimono il frutto del loro mestiere al meglio delle loro possibilità. E’ quanto accade nello spettacolo “Farfalla…Farfalla” (1960) di Aldo Nicolaj in scena dal 4 febbraio 2016 al Teatro Vitaliano Brancati protagonista una straordinaria Alessandra Cacialli ben coadiuvata da Debora Bernardi e Francesco Maria Attardi e diretti magistralmente da Romano Bernardi.
E’ la storia di Edda, una vecchia signora dal passato oscuro e dal carattere vivace ed evanescente, una bugiarda per necessità per dimenticare un passato di ex prostituta, di umiliazioni in cui ad una realtà mortificante Ella oppone – con la leggerezza di una farfalla – storie meravigliose, sicuramente incredibili a cui nessuno crede.
La drammaturgia di Aldo Nicolaj che sa scandagliare l’animo umano con mano sicura, si avvale – nella narrazione – di due elementi portanti: la precisione dei dialoghi e un meccanismo teatrale che va avanti per successivi disvelamenti creando tutta una catena di colpi di scena che oltre a dare intensità al racconto teatrale ne rafforzano la drammaticità delle situazioni. Pertanto dalla leggerezza della farfalla che è l’illusione di mascherare la realtà del vissuto si assiste al riscatto di quest’ultimo in cui la protagonista – di fronte al suo passato – reagisce con forza e in maniera drammatica perché ancora una volta le realtà del passato cerca di umiliarla e lei reagisce prepotentemente per non essere schiacciata. Un evolversi della situazione in cui solo la bravura della Cacialli sa dare equilibrio recitativo e credibilità umana a una storia particolare in cui Debora Bernardi esprime il suo talento attorale e Francesco Maria Attardi la sua bravura di fronte alla maestria della Cacialli che sa essere ora deduttiva ora dolce ora aspra e sprezzante ora mortalmente ferita e piangente però sempre convincente e brava come non mai.
Lo spettacolo si articola in due tempi in cui il racconto scenico si svolge fra una prima parte che è come un antefatto e una seconda parte in cui il temporale scatenato dai sentimenti in quella che viene considerata da uno dei protagonisti una vendetta assume i toni di uno dei tanti colpi di teatro che rendono magnetico il rapporto con il pubblico.
Pubblico silenzioso e attento e sempre più coinvolto nella storia di Edda che alla fine della rappresentazione ha scatenato un effluvio di applausi sia per gli attori che per gli altri componenti dello spettacolo e in particolare per Romano Bernardi che ha sentito l’empatia del pubblico commovendosi.