Questo buio feroce
di Carmelo La Carrubba

“Questo buio feroce” è lo spettacolo in scena al Teatro Ambasciatori per lo Stabile catanese di Pippo Del buono ricavato dall’omonino libro di Harold Brodkey, lo scrittore americano morto d ‘ Aids nel 1996, in cui si racconta di sé e del suo personalissimo caso.
Del buono, ideatore e regista, narra del viaggio verso la morte, parla di morte senza disperazione perché consapevole che la pace interiore acquisita rende consapevole che i protagonisti non potranno cambiare il loro destino. Questo spettacolo è inoltre un’analisi dei mali della contemporaneità.

La scena di “ Questo buio feroce” è un grande spazio dalle pareti bianche, una scatola dove è chiusa la coscienza del mondo, una stanza vuota che è una sala di attesa in cui sono presenti esseri umani, sconosciuti fra loro, prima di morire. Successivamente in una visione onirica i protagonisti indossano ora abiti antichi ora alla moda e l’azione scenica mostra un’umanità smarrita, fragile, segnata dalla sofferenza. Le immagini create dal regista più che sulla parola trovano nella musica e nelle movenze della danza un completamento necessario per esprimere desideri passati, pathos e sofferenze esistenziali. Perché il tema di questo spettacolo è il dolore, acuto, vivo che difficilmente può essere rimosso, anche artisticamente; perché i dolori vanno vissuti e rivissuti. – come nella vita – nel contesto in cui sono nati, nelle condizioni in cui si sono sviluppate come evidenzia il povero ammalato di AIDS che mostra con amarezza il suo caso. Il folto cast ben diretto da Del buono, che ne è anche interprete, si è impegnato a svelare il dolore di chi soffre cosicché sulla scena sfilano i malati con i loro corpi emaciati dalle gambe instabili e dai movimenti insicuri. Essi parlano pochissimo perché c’è poco da dire di fronte alla morte mentre le note musicali cantate da Frank Sinatra inneggiano alla vita, all’eros, alle donne. La partecipazione di tutto il cast nella sua coralità costruisce attorno a questo tema, un dramma intenso e coinvolgente anche se dai risvolti amari e senza speranza che stati ben compresi e applauditi dall’attento pubblico.