Fiat voluntas dei
di Carmelo La Carrubba


La grandezza e la vitalità di un teatro è legata senz’altro al suo attore di riferimento e il Teatro Vitaliano Brancati ha in Tuccio Musumeci – nel suo talento comico – l’orgoglio di essere – dopo appena undici anni di vita – il teatro privato più importante della Sicilia.
La valutazione nasce riflettendo sulla circostanza che lo spettacolo in scena al Teatro Brancati dal 9 al 26 maggio “Fiat voluntas dei” la commedia brillante di Giuseppe Macrì scritta nel 1935 per Angelo Musco e che fu nel 2008 la commedia scelta per aprire il cartellone del Brancati da sempre legato alla tradizione, al divertimento, all’anima del teatro siciliano.
La commedia riflette il costume del tempo di una Sicilia ben caratterizzata nei suoi vizi e nelle sue virtù ed è finalizzata – pur analizzando l’animo umano – al divertimento che non è fine a sé stesso ma è anche una riflessione sulla vita di tutti i giorni mantenendo una leggerezza e una spontaneità che fu della commedia dell’arte e oggi rivive con il garbo e l’ironia di una felice messa in scena.
Anzi si può dire che questa commedia apra e chiuda – nell’arco di undici anni – la stagione di un teatro; scrivendo con questo spettacolo la storia di un teatro e di una città. Tuccio Musumeci – oggi – è fra i “grandi” della scena teatrale: I Grasso, i Musco, i Ferro, i Randone e quant’altri fanno parte della storia del teatro italiano di tutti i tempi.
Lo spettacolo si avvale di un cast straordinario con attori di talento che sanno creare personaggi strepitosi, “veri” da Olivia Spinarelli (che sa parlare con le mani e sa anche usarle per far ridere) ad Aldo Toscano, a Margherita Mignemi che nella ripetitività dell’equivoco creano una comicità di rara efficacia; così le sanguigne reazioni dei personaggi interpretati da Santo Santonocito a Santo Pennini al giovane Paolino ben reso da Plinio Milazzo senza dimenticare l’efficace interpretazione di Debora Bernardi in cui – fra l’altro - ognuno è - di volta in volta – spalla del protagonista che sta al vertice di questa piramide.: Tuccio Musumeci (attore drammatico nel personaggio di Micio Tempio) è un comico dalla battuta fulminante, ha un fisico che esprime un linguaggio del corpo che è già comicità e diventa dialettica ed empatia nei confronti del pubblico con cui dialoga da catanese a catanese ma si fa capire anche da italiano a italiano.
Grande merito va alla regia di Giuseppe Romani che ha raccordato alla perfezione i tempi rapidi nei confronti di ogni “coppia” comica che si forma e si dissolva in maniera efficace ed esilarante creando la necessaria simbiosi con il pubblico dovuta alla tensione drammaturgica che caratterizza il racconto scenico che è alla base dello spettacolo
Completano il cast Lorenzo Denaro, Lorenza Denaro e Giuseppe Ferito: bravissimi.
Pubblico entusiasta per due ore di spettacolo in cui buon umore e risate si sono succedute per tutto l’arco della rappresentazione. Applausi ripetuti e una ovazione per Tuccio Musumeci.