Fiore di cactus
di Salvo Vazzana

 

Teatro amatoriale non vuol dire di scarsa qualità. A disconfermare questo pregiudizio il successo ottenuto dalla compagnia di teatro amatoriale “Teatro delle nevi”, che nei giorni venerdì 30, sabato 31 marzo e domenica 1 aprile, ha messo in scena la commedia “Fiore di Cactus” al  teatro Grotta Smeralda.
I successi avuti dalla compagnia in questi anni confermano che quando il teatro è ben fatto, anche se amatoriale sa coinvolgere e appassionare un vasto pubblico, a maggior ragione qui a Catania, città che vanta una lunga tradizione in questo senso. E il "Teatro delle Nevi" sa trasmettere la propria passione al pubblico, con entusiasmo e freschezza d'interpretazione e con le soluzioni registiche innovative realizzate da Rodolfo Torrisi e Ernesto Mangano.

"Fiori di cactus" è un'opera in tre atti  veloci e divertiti, con simpatiche caratterizzazioni dei personaggi, musiche, balli e costumi anni 70, per un’ambientazione allegra e frizzante. Il regista e attore Rodolfo Torrisi interpreta il dott. Foch, impacciato don Giovanni che si districa con estro tra una bugia ed un’altra! Splendida l’interpretazione di Liliana Biglio, che nei panni che furono di Ingrid Bergman, interpreta con grande professionalità ed eleganza la Signora Cincotti, donna integerrima che vede nell’amore il fiorire della sua femminilità e dolcezza. L’allegra e ingenua amante del dottor Foch è interpretata dalla simpatica Elisa Toscano che nei panni di Tonia De Amicis affascina il giovane vicino di casa Igor Polanski. Quest’ultimo è interpretato e caratterizzato dal bravo Maurizio Panasiti.

Altro colorito e vivacissimo personaggio è Fefè, cliente e amico del dottor Foch, interpretato da Davide Bonanno nei panni del play boy pasticcione. Divertenti, coinvolgenti e spumeggianti le interpretazioni delle attrici Giovanna Petralia nella “signora Durante”, sensuale cliente ninfomane, e Irene Tornabè, provocante  amante di Fefè. Alla sua prima partecipazione con il "Teatro delle Nevi" il giovane Carmelo Lorena, che invecchiato da trucchi scenici interpreta il colonnello Gallo  caratterizzato da un forte accento barese.

La regia di Rodolfo Torrisi si è distinta per  la cura dei dettagli e la realizzazione di 4 ambientazioni diverse senza cambi di scena. Le musiche e i quadri scenografici hanno ricordato al pubblico, molto divertito, le atmosfere dei primissimi anni 70.