ORLANDO E AGRICANE
SI SFIDANO ALLE "CIMINIERE"
Primi spettacoli dei Fratelli Napoli nel Teatro Stabile dell’Opera dei Pupi

 

Grandi e piccini si entusiasmano, applaudono la bravura dei maestri pupari, gli effetti speciali, le storie sempre affascinanti dei Paladini di Francia, l’eterna lotta tra bene e male. Tutto ciò avviene, finalmente, al Teatro Stabile dell’Opera dei Pupi, presso il centro Le Ciminiere di Catania, restituito alla città ed agli appassionati e gestito, secondo la recente firma della convenzione con la Provincia Regionale di Catania, dalla Famiglia Napoli per un anno.

 

E in un teatro, progettato dallo scenografo catanese Riccardo Perricone e dall'ingegnere Giuseppe Raspanti, una autentica bomboniera, una sala che induce alla meditazione ed alla riflessione su un arte come quella dei pupi, in passato quasi dimenticata dalla città, la famiglia Napoli (Italia Chiesa, madre di Fiorenzo, Agnese Torrisi, moglie di Fiorenzo e poi Giuseppe e Salvatore ed i giovanissimi Davide, Dario e Marco e poi il cugino Alessandro), la gloriosa e storica compagnia catanese, sta proponendo tutte le domeniche, dallo scorso 1 giugno, "Il duello di Agricane e Orlando", che deve, come si legge nel programma di sala, la sua origine letteraria a Matteo M. Boiardo che la racconta nel capitolo XIX del I libro dell’Orlando Innamorato.

Perno della vicenda lo scontro tra Agricane, re di Mongolia e imperatore della Tartaria, innamorato e rifiutato dalla bellissima Angelica ed il valoroso Orlando, anche lui invaghitosi di Angelica. Orlando fa strage dell’esercito tartaro e mongolo. Agricane nel duello rotea la sua affilata tranchera, Orlando fa balenare la sua possente durlindana (un tipo di spada).

Il combattimento è spietato e culmina con la morte del tartaro Agricane, che prima di morire, viene battezzato dal conte Orlando. L’episodio, ricco di effetti speciali, permeato dalla metafora dell’eterna lotta tra bene e male, viene utilizzato dalla bravura dei Fratelli Napoli per proporre ad un pubblico sempre attento e partecipe, gli aspetti più significativi del teatro dei pupi di tradizione catanese. E non mancano poi le risate con la classica maschera del teatro dei pupi di tradizione catanese, ovvero "Peppininu" che guarda caso, capita anche tra i valorosi paladini di Francia e ne combina di tutti i colori, regalando al pubblico una comicità semplice, tradizionale, apprezzata.


Maurizio Giordano