"Gesti Contemporanei"
La Rassegna, curata dal Teatro Stabile etneo,
propone tre spettacoli innovativi

 
Ritorna a Catania l’insolita rassegna, prodotta dal Teatro Stabile, "Gesti Contemporanei", curata da Guglielmo Ferro e Marco Vinci. L’innovativa rassegna mira a divulgare uno spaccato dei movimenti teatrali, sempre più diffusi in ogni parte del mondo, che postulano l’impiego di spazi alternativi e la contaminazione dei linguaggi artistici.

La manifestazione è articolata in tre variegate proposte.
Ad aprire la kermesse l’Ensemble di Micha van Hoecke con "Il paradosso svelato -
Civiltà a confronto", in scena allo Scalo merci della Stazione Centrale, in scena sino all’1 luglio.
Ideata da Cristina Mazzavillani Muti per il Ravenna Festival, la produzione affida al coreografo regista Micha van Hoecke la rappresentazione del suggestivo alternarsi di musica barocca e musica tradizionale araba nel confronto di due grandi tradizioni "classiche", alla ricerca di radici comuni. Intervengono Ruben Celiberti e il celebre virtuoso di ‘ud (il liuto arabo, progenitore di quello rinascimentale) Naseer Smamma. I costumi sono della stilista etnea Marella Ferrera.

Secondo appuntamento, allo Scalo lance porticciolo pescherecci del Porto, dal 9 al 14 luglio, con l’atto unico "Il marinaio" di Fernando Pessoa, per la regia di Guglielmo Ferro, protagoniste Ida Carraro e Maria Paiato, Giovanna Famulari, Francesca Ferro, Elisa Chiuzzelin.
Le musiche sono di Massimiliano Pace, i costumi di Giuseppe Andolfo, le tele di Giulia Di Natale.

Terzo ed ultimo appuntamento, dal 19 al 21 luglio, al Cortile Platamone con la Compagnia Zappalà Danza in "Time code", una trilogia coreografica che prende vita in tre momenti distinti e separati ("La tautologia", "Sostantivo reificante", "I ladri del Tempo") e nasce da un idea di Daniele Zappalà, a cura e su testi di Guido Nicolosi e Roberto Zappalà.
Coreografia scene e costumi sono dello stesso Roberto Zappalà, le musiche spaziano da Johann Sebastian Bach alle modernissime sonorità dei Lamb.

 

"L’obiettivo - sottolineano il direttore artistico Orazio Torrisi ed il regista Gugliemo Ferro - è quello del confronto di culture diverse in un interscambio che porti accrescimento reciproco e coinvolga artisti internazionali. Quest’anno l’idea guida è quella dei luoghi di arrivo e partenza, dove lo scambio - linea portante di Gesti contemporanei è forzato e ineluttabile: luoghi in cui si è immersi in una sorta di crocevia dell’umanità".

Maurizio Giordano