Muori, amore mio

Ironia e ritmi sfrenato con “Muori, amore mio”



Ha debuttato al Nuovo Teatro S. Orsola di Catania, in via Macallè 3/A, la pièce in due atti, “Muori amore mio” di Aldo De Benedetti, testo mai rappresentato a Catania del commediografo già autore delle note commedie brillanti di grande successo “Due dozzine di rose scarlatte”, “Da giovedì a giovedì”, “Non ti conosco più”.
Lo spettacolo, che ha inaugurato il primo cartellone del Teatro S. Orsola, è prodotto dal Teatro Gamma, per la regia di Gianni Scuto, con i costumi di Umberto di Baviera ed Angela Interri e le scene di Aldo Procopio.
Così come in altri lavori dell’autore romano, maestro della commedia brillante, anche in questa pièce, scritta nella parte finale della sua carriera, ritroviamo il classico triangolo: moglie, marito ed amante (nel caso specifico Angelica, Adriano e Bruno), il tutto miscelato con originalità e follia, anche attraverso il tocco registico di Gianni Scuto che fa narrare l’evolversi della vicenda alla brillante Marzia Zito nei panni di un corifeo che mette insieme le varie parti della divertente commedia.
La vicenda è tutta incentrata, fino alla morte finale del marito, sui tentativi di moglie ed amante di eliminare il fortunato ed ingenuo Adriano che finirà poi ucciso dalle tasse.
Spettacolo, come detto, esilarante, giocato nei due tempi, sui ritmi grotteschi tipici di De Benedetti, sui veloci movimenti e cambi scena e sulla camaleontica interpretazione di Salvo Brocato (l’ingenuo e buffo marito Adriano), di Marcella Marino nel ruolo della provocante e smaniosa moglie Angelica e di Gianluca Barbagallo nei panni dell'amante Bruno.

Nella messinscena il regista che anticipa i temi di un teatro dell’assurdo che avrebbe nel tempo preso il sopravvento, ha schiacciato l’occhio al cinema degli anni Cinquanta e Sessanta, quando imperversava la brillante commedia all’italiana, utilizzando anche delle musiche che ricordano ritmi e problematiche legate ad anni in cui si guardava al futuro con ottimismo e speranza.
Alla fine applausi per gli scatenati interpreti e per la messinscena di Gianni Scuto.

La stagione del Teatro S. Orsola proseguirà il 26 gennaio con "Milly, una signora di trent'anni fa", di Antonio Bella e Gianni Scuto con Sally ed il 2 marzo il regista Gianni Scuto proporrà "Dei Sepolcri" dedicato ad Ippolito Pindemonte di Ugo Foscolo. Chiusura di stagione il 15 giugno con "Giorni felici" di Samuel Beckett, con Nellina Laganà.

Questo il cast dell'intera stagione: Alessandra Aiello, Gianluca Barbagallo, Bianca Biriaco, Salvo Brocato, Maria Grazia Galvagno, Domenico Fiore, Gianni Fontanarosa, Cettina Giorgianni, Elisa Marchese, Marcella Marino, Claudio Licciardi, Mario Sapienza, Silvia Spedini, Gianni Scuto, Marzia Zito, Sally, Aldo Toscano e Nellina Laganà. Musiche di Pippo Russo ed Eugenio Arezzo, costumi di Andrea Di Stefano e scene di Aldo Calcina

(nella foto Gianluca Barbagallo e Marcella Marino) 

MAURIZIO GIORDANO