One man show
di Carmelo La Carrubba

 

 

Il grande critico teatrale Domenico Danzuso regalò a Gilberrto Idonea il suo libro “Cent’anni di teatro” che contiene una ricca scelta delle sue recensioni e fra queste mancava quella sull’attore siciliano a cui faceva ammenda nella dedica dicendo che se ne scusava per l’ingiustificata dimenticanza.
E il riconoscimento dei meriti dell’attore catanese nella sua città è avvenuto con parecchio ritardo: ne fanno fede i palcoscenici più importanti che lo stanno accogliendo solo di recente; eppure con Idonea si vive nel solco di una tradizione senza dimenticare che è un attore che sa tenere l’attenzione su di sé come pochi per le sue indubbie doti di affabulatore.
Idonea appartiene alla categoria dei comici, apparentato con Musco, che sa essere – come il grande attore catanese scomparso – una maschera grottesca e, inoltre, come tutti i comici di razza può interpretare ruoli drammatici in maniera convincente.
“One man show” lo spettacolo in scena al Teatro Ambasciatori per lo Stabile di Catania fila piacevolmente per due ore senza pause sceniche per la delizia di un pubblico che riflette sulla sua storia culturale per merito di un attore padrone della scena che sa parlare col pubblico in maniera vera e diretta.
Che cosa è “One man show”?
E’ il monologo di un siciliano che parla di siciliani attraverso altri siciliani che sono Martoglio, Pirandello o attori quali Grasso, Musco col quale Idonea si trova in grande dimestichezza per affinità di comico e che continua il suo discorso sulla Sicilia e i siciliani attraverso Tomasi di Lampedusa, Sciascia, Buttitta, Barbera e tutta una serie di aneddoti in parte vissuti e in parte raccontati che fanno la storia dello spettacolo siciliano e italiano attraverso una tradizione storico culturale fra le più interessanti del Novecento teatrale italiano.
Uno spettacolo interessante, divertente: ora drammatico ora comico sempre e comunque brillante per la verve affabulatoria di un attore che con la sua sicilianità è diventato anche la memoria storica della nascita del teatro siciliano sul cui carro tutti gli altri sono saliti o dovuti salire.
Una grande prova di attore che era stata già riconosciuta e apprezzata all’estero e che viene recepita da noi anche per confermare il detto che nessuno è profeta in patria.
Il pubblico si è ritrovato in sintonia col protagonista da catanese a catanese e ha risposto applaudendo durante e alla fine dello spettacolo con grande convinzione.