Piccoli crimini coniugali
di Carmelo La Carrubba

 

 

Continua L’ottima stagione teatrale al Musco per lo Stabile di Catania con “Piccoli crimini coniugali” di Eric-Emmanuel Schmitt : spettacolo in un atto unico su un rapporto di coppia che avevamo già apprezzato, parecchi anni fa, con Andrea Jonhasson e Massimo Venturiello. La vicenda è un’analisi lucida di una crisi coniugale; una riflessione sui rapporti affettivi in cui è possibile che fra due che si vogliono bene si insinui l’inquietante constatazione che si scatenino, all’interno della coppia, “piccoli crimini coniugali”.
Dopo un incidente domestico con grave trauma cranico il marito torna a casa privo di memoria e la moglie si assume il compito di far affiorare i ricordi della loro vita in comune. In questo riaffiorare rievocando il passato emergono dettagli intimi inquietanti che oltre a scrutare nella loro intimità ne mostrano le crepe di una relazione che apparentemente tranquilla nasconde alcune pericolose insidie.
In questo testo che è considerato un giallo coniugale l’autore scandagliando i risvolti della vita umana mostra, inoltre, come la verità non è mai ciò che sembra e come la memoria spesso sia inzuppata di menzogna e violenza per cui i misteri della coppia sono da rivedere per assumere significati nuovi terribilmente vivi.
Questo gioco scenico è condotto da Schmitt con fresca sveltezza e si fa apprezzare per la capacità di saper narrare con un linguaggio semplice quanto sia conservato nell’animo umano, inoltre è spietata la sua capacità di insinuare, dopo secoli di Romanticismo, che anche nei sentimenti più alti, puri e immacolati alberghi, ripetiamolo, il virus del crimine.
Lo spettacolo in scena al Musco mostra di questo gioiello non solo la capacità affabulatoria del testo che intriga ma soprattutto la maestria degli attori che ci trasferiscono nel loro vortice emotivo che li ha trascinati fino al “piccolo crimine” nella speranza di riemergere alla serenità di una coppia che pare, però, non vedrà l’alba.
La regia di Alessandro Maggi ha mantenuto del giallo rapidità ed attesa, introspezione psicologica e tempi scenici rapidi che si susseguono sottolineati dalle luci di Enrico Berardi, le musiche di Germano Mazzucchetti, le scene e i costumi di Marta Crisolini Malatesta.Elena Giusti e Paolo Valerio sono gli interpreti di questo intrigo affettivo nonché gli eroi moderni di una coppia che ama l’altro ma non sa vivere assieme e non sa capirne le motivazioni. Una gran bella prova attorale intensa che si protrae per l’arco di un’ora vissuta sulla scena con intensità trascinante.
Pubblico attento, attratto e coinvolto; plaudente più e più volte alla fine dello spettacolo.