Il Teatro a Catania
Tanta passione e tanta voglia di scommettersi
 

Gli inglesi la chiamano "season", i francesi prosaicamente "rentrée", in Italia si parla di stagione teatrale, sottolineando, come da novembre tutto ricomincia, sempre uguale ma sempre nuovo.

Da ottobre a maggio, ogni anno, si alza il sipario sulla nuova stagione di prosa, sempre ricca di proposte più o meno interessanti da parte dei vari enti, associazioni, gruppi che nella città dell’Elefante ed in provincia prolificano in modo davvero straordinario. 

Sono infatti numerosissimi i gruppi che operano nel settore del teatro e che varano dei cartelloni tra il sociale e l’intellettuale, il drammatico e l’umoristico, il classico ed il moderno e che mirano ad accontentare un po’ tutti, anche chi è restio ad andare a teatro.

Vi propongo quindi una sorta di guida ai vari teatri cittadini, iniziando proprio con il Teatro Stabile di Catania che, anche quest’anno ha cercato di riportare il grande pubblico nelle sale del "Verga" e del "Musco" per poi continuare con il Festival Nazionale del Teatro e il Festival del Teatro Popolare, organizzati come di tradizione al Teatro Metropolitan, per la direzione artistica di Toni Musumeci.

Cartelloni sempre di grande spessore culturale e di qualità propone il Piccolo Teatro di Catania di Gianni Salvo, nella sala di via Ciccaglione, mentre al Teatro Valentino, in via S. Nicolò al Borgo 73, il Centro Stabile di Produzione "Quarta Parete", diretto dal regista e attore Costantino Carrozza, porta avanti una stagione mista a novità e riproposte. Sono tante, anche quest’anno, le stagioni allestite dalle compagnie amatoriali che, sia pur tra mille difficoltà, riescono a sopravvivere ed a varare i loro piccoli cartelloni nelle sale del Don Bosco, Grotta Smeralda, San Gabriele di Mascalucia, Don Bosco di Pedara, "Comunale" di Trecastagni ecc.

Sempre presenti, poi, a Catania realtà come il Teatro Piscator che si dedica più che altro alla programmazione per i ragazzi, così come il Teatro Zig Zag di Letizia Catarraso e Filippo Aricò, oppure il Teatro Club di piazza San Placido che punta ormai a rassegne contenitori di cultura d’arte e teatro, con percorsi di ricerca. E poi c’è anche la Sala Magma, in via Adua, del direttore artistico Salvo Nicotra che si affida ad una programmazione rivolta alla drammaturgia contemporanea, al margine fra tradizione e ricerca. Oltre agli spettacoli segnalati, alle compagnie ed ai gruppi citati, brulicano, si moltiplicano, tante altre associazioni, anche nell’hinterland etneo, che riescono in ogni angolo a produrre spettacoli, impegnando risorse economiche ed umane.

In auge il movimento cabarettistico nella Sala De Curtis ed al Teatro In dove si esibiscono vecchi e nuovi talenti del cabaret. Inoltre, proprio con l’arrivo del 2002, hanno varato il loro programma sia il Centro Zo, in piazzale Asia, che i nuovi spazi cittadini, Scenario Pubblico, sede della Compagnia Zappalà Danza, in via Teatro Massimo e Camera Teatro Studio, in viale Mario Rapisardi, gestito dal gruppo teatrale Iarba di Nino Romeo e Graziana Maniscalco.

Tutto ciò è quindi spettacolo, è voglia di scommettersi, di investire parte del proprio tempo libero, contagiati da una malattia che ti entra nel sangue e dalla quale non guarisci più. Si chiama teatro. E Catania è la sua culla.