Gli spettacoli dell'INDA 2009
di Carmelo La Carrubba


 

“Medea” di Euripide e “Edipo a Colono” di Sofocle saranno i due spettacoli che si alterneranno nell’anfiteatro greco di Siracusa sul colle del Temenite per la 45° edizione degli spettacoli classici programmati dall’Istituto nazionale del Dramma antico. Questa scelta nasce dal tema “Lo straniero protagonista a Siracusa” e questi testi ne sviluppano il contenuto e saranno gli spettacoli che dal 9 maggio al 21 giugno 2009 richiameranno la folla di intenditori, studenti e curiosi.

Gli interpreti delle due opere saranno rispettivamente Elisabetta Pozzi e Giorgio Albertazzi. L’una allieva prediletta dell’altro e quest’ultimo – a cui auguriamo lunga vita – darà corpo e sensibilità a un Edipo che vive la conclusione della propria esistenza da esule. Quasi – quello di Albertazzi – un testamento consegnato all’antico teatro greco di Siracusa. Mentre Elisabetta Pozzi si ispirerà alla grande Valeria Morione che 1996 diede una superba e indimenticabile interpretazione di Medea avvalorando l’ipotesi che per certi ruoli è necessaria una grande interprete. Per Elisabetta Pozzi questa è la scommessa da vincere.
Sempre nell’assunto del tema sullo straniero Medea è la vittima della paura dell’estraneo perché straniera in terra straniera viene avvertita come un pericolo e, per vendetta, come si sa , alla fine, in quella circostanza, lo diventa. Il polacco Krystof Zanussi sarà il regista di “Medea” mentre Daniele Salvo lo sarà di “Edipo a Colono”. Le scenografie dei due spettacoli sono affidati alla creatività dell’architetto Massimiliano Fuksas. Maurizio Donadoni e Stefano Santospago capeggeranno lo stuolo di attori dell’INDA e anche gli allievi che costituiscono il cast degli spettacoli.


Infine, oltre le due tragedie, si sta lavorando per creare uno spettacolo itinerante con “Le supplici” il cui debutto si prevede per il 2 giugno a Malta in onore della Festa della Repubblica Italiana e subito dopo sarà a Portopalo, legandolo così al tema del migrante. Il concetto di straniero – ieri come oggi – ha le sue radici sociali che dobbiamo approfondire così come fu fatto per la trilogia eschilea sulle radici della legalità. Ancora una volta l’esplorazione del mito ci consentirà di capire meglio l’oggi.