Auguri 'zio' Ciccino Sineri
Familiari, amici e fans si preparano a festeggiare il suo 91° compleanno

  

 
 

Ciccino Sineri e la moglie Sarina Micalizzi

Si sta preparando per lui l’immancabile torta, martedì 24 giugno alle ore 17,00, a Villa Rosa in viale Vittorio Veneto 227 a Catania. Ci saranno tutti i suoi amici, tutti quelli che da sempre lo seguono, lo amano, ci sarà la sua famiglia e chi ama il teatro popolare catanese, quello genuino, autentico. Compirà 91 anni, proprio il 24 giugno ed è un appuntamento importante per il teatro popolare catanese. Saranno i 91 anni di "zio Ciccino", ovvero Francesco Sineri, uno degli attori storici catanesi che, in 91 anni di vita, quasi tutta spesa per il teatro, si è destreggiato in mille campi, sempre con lusinghieri e grandi risultati, dalla prosa al cinema, dalla sceneggiata napoletana alla commedia brillante. Ancora attento e bonario, Sineri è di adozione catanese, benché il destino lo ha fatto nascere a Biancavilla, il 24 giugno del 1912, in quanto la sua famiglia, compresi i suoi nonni, si portavano di paese in paese a proporre spettacoli teatrali che il pubblico accettava volentieri e che applaudiva calorosamente.

 

Ciccino Sineri e Maurizio Giordano

 

 

Sineri, che proviene da una dinastia di pupari, è un personaggio notissimo per essere il più autentico conservatore del teatro dialettale. Ha vissuto tutta la sua vita sul palcoscenico proponendo, sera per sera, al suo pubblico, il repertorio del teatro siciliano, toccando quasi tutti i lavori teatrali degli autori siciliani, Verga, Capuana, Pirandello. E chi non conosce poi Ciccino Sineri nelle sceneggiate napoletane, tra le più note "Signora perdonatemi", "A Zingara", "Scusate ‘na preghiera", "Zi Munacella", tanto per citarne alcune. Ancora giovane formò una compagnia, diventandone il capo comico. Giovanissimo ha recitato accanto a Giovanni Grasso Senior ed ha fatto parte della compagnia di Giovanni Grasso Junior e Virginia Balestrieri e di Michele lnsanguine che lui ritiene il suo primo grande maestro. Sua compagna nella vita e sul palcoscenico, per ben 64 anni, è stata la compianta Sara Micalizzi, chiamata la "Signora del palcoscenico", figlia d’arte anch’essa, con la quale Sineri costituì un binomio indissolubile e con la quale ha diviso sempre applausi e glorie.

 

 

Ciccino Sineri ha svolto anche attività cinematografica, prendendo parte in quasi tutti i film girati a Catania, rivelandosi ottimo attore. E proprio al cinema lo si può ammirare in questi giorni, nel film "My name is Tanino" del regista Paolo Verzì, dove interpreta il ruolo di un vecchio boss e dove si fa apprezzare per la sua bravura e soprattutto per le sue immediate e spontanee battute. Al regista è bastato vederlo nella fiction tv sul Commissario Montalbano, "La gita a Tindari", per sceglierlo per questo film girato in parte a Toronto, in Canada.

Negli anni Sessanta è approdato al Teatro Stabile di Catania dove ha interpretato lavori come "Liolà", "I Mafiusi della Vicaria", "Il berretto a sonagli", "U malandrinu", "I Vicerè", "Micio Tempio" ecc.

Ha dato l’addio al palcoscenico da quasi cinque anni, proprio al "Metropolitan" di Catania. Nelle parole di Ciccino Sineri, c’è la genuinità di un teatro spontaneo, vero, c’è l’amore per un teatro che è stato e che è, ancora, la sua vita, in un mondo, quello attuale, oggi troppo improntato sull’apparire, sull’immagine, sulla battutaccia.

Ancora tanti auguri di buon compleanno "zio" Ciccino.

 

Maurizio Giordano