In questa sofferta storia d’amore l’autore ha modo di sondare l’animo umano da più punti di vista e tracciare così un ritratto femminile per ognuna delle due donne di una precisione impressionante in cui emerge l’egoismo della madre nonché la sofferta umanità della figlia succube della robusta personalità della madre a cui finalmente vuole ribellarsi senza rinunciare però a quel rapporto d’amore con la genitrice che da sempre l’ha tenuta a freno. A
bbiamo così introdotto la tematica dello spettacolo “Sinfonia d’autunno” di Ingmar Bergman per la regia di Maurizio Panici e la straordinaria interpretazione di Rossella Falk e Maddalena Crippa andato in scena al Verga per lo Stabile di Catania. Le scene sono di Aldo Buti mentre i costumi di Lucia Mariani sottolineano il carattere dei due personaggi principali. Accanto a loro la misurata figura del marito della figlia ben retta da Marco Baldi. E’ senz’altro, in questo gioco attorale e scenico fra le due attrici che si svolge la vicenda esistenziale fra le due donne: algida la madre nel suo intimo in contrasto con i modi esteriori affettuosi mentre il dramma della figlia si esprime anche nel silenzio quando medita sull’egoismo della madre che si è sempre comportata da estranea relegandola in una posizione subalterna. Il loro dialogo serrato e a tratti spietato tende a svelare la verità della situazione, il profondo dei loro sentimenti perché non è sempre comodo fingere che tutto vada bene. Anche a costo di soffrire, vale la pena di dire la verità dura, crudele come bisogno insopprimibile di amore, di affetto filiale e materno anche perché loro sono fatte così.
Senza dubbio Bergman toglie il velo dell’ipocrisia sui falsi aspetti
familiari costruendo un quadro veritiero della situazione desolante in
cui talvolta si è costretti a vivere. Un dramma che sa di tragedia.
Grazie a due straordinarie attrici e alla Crippa in particolare che ha
sviscerato, drammaturgicamente, la desolante sofferenza e la rabbia
sopita di una figlia nonché la disperazione per la crisi della famiglia,
molto apprezzate dal pubblico con calorosi applausi.
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