Teatro Stabile: la stagione teatrale 2007- 08 

di Carmelo La Carrubba
 

La presentazione del cartellone 2007/08 del Teatro Stabile catanese ha confermato una linea programmatica nel rispetto di una tradizione culturale (“perseguire la specificità isolana e mediterranea”) che da Mario Giusti arriva ai giorni nostri e ha rilanciato una progettualità di grande interesse civile per far maturare la coscienza collettiva e non soltanto per intrattenere il pubblico in cui la letteratura è il tavolo di riflessione e di creatività per nuovi lavori finalizzati ad una crescita morale a cui si associa la realizzazione di “Nathan il saggio” di Lessing (1779) che è l’esempio di un dialogo fra le religioni da rappresentare non in teatro – come è già avvenuto anni addietro al Verga in una edizione con Eros Pagni – ma nei santuari della sacralità: chiese, moschee, sinagoghe ( per “riscoprire l’identità multiculturale della Sicilia” essa che è “centro del Mediterraneo e ponte ideale tra culture e popoli”).

Pietrangelo Buttafuoco, neo presidente del CdA dello Stabile, ha voluto, al suo esordio, “improvvisare”, emozionarsi ed emozionare parlando di Teatro ed affrontando – con molto equilibrio – la situazione economica dell’Ente affermando che la sua “linea guida è serietà ed impegno, lavorare coralmente per risolvere i problemi e mantenere questo teatro ai massimi livelli”. Stretta collaborazione col direttore artistico Lamberto Suggelli “un matrimonio” in una sintonia d’intenti in cui si darà risalto alla lingua (dialetto siciliano), alle storie che aspettano di essere raccontate, alle risorse culturali ed umane della nostra terra. Infine un grande impegno per la celebrazione del cinquantenario dell’istituzione che dovrà essere molto significativa e nel segno della collaborazione come testimoniano le gigantografie delle opere teatrali con Turi Ferro che hanno fatto grande – nel tempo – lo Stabile e sono state curate gratuitamente dall’architetto Giacomo Leone.
Questa che sarà una stagione di transizione avrà nel 3 dicembre 2008 la data di celebrazione del cinquantenario che si prevede di ampio respiro un punto di partenza per un progetto in grande stile. Al riguardo Lamberto Suggelli, regista e nuovo direttore artistico dello Stabile, ha lanciato uno slogan “Catania per la Sicilia. Catania verso il mondo. Il mondo a Catania” è chiarito che lo Stabile avrà per l’occasione un unico cartellone che assorbe “Nuovo Teatro” e, fra l’altro, avrà lo scopo di “ tenere vivo il suono e il senso del dialetto”. Inoltre ha sostenuto che questo teatro è la casa degli attori siciliani e che – da tempo – coltiva un sogno – farlo diventare la “maison Pirandello”. In questa ottica sono previsti importanti ritorni come quello di Ida Carrara Ferro e del figlio Guglielmo nonché di Leo Gullotta che qui è nato come attore. Ida Carrara sarà la protagonista, in un unico spettacolo di due atti unici “Il rosario” di Federico De Roberto e “L’altro figlio” di Luigi Pirandello con la regia di Giuseppe Dipasquale a cui sarà affidata la nascente compagnia dei giovani attori (non anagraficamente) composta da attori e scrittori siciliani che metteranno in scena novità e nuova drammaturgia.
Fra le produzioni ci sarà “U ciclopu” di Euripide nella versione siciliana di Pirandello e “Terra matta” di Vincenzo Rabito nell’adattamento di Filippo Arriva e interprete Vincenzo Pirrotta. Questi due spettacoli rappresentano e riassumono assieme al “Nathan” le due anime di questo teatro: la sperimentazione l’uno e l’impegno culturale ed umanitario l’altro. Per le stagioni successive sono previste: un’edizione storica di “Malia” di Capuana e la ripresa di “I malavoglia”, “Dal tuo al mio”, “Vita dei campi”, “L’ultima violenza”, “A ciascuno il suo”. Inoltre “La leggenda dell’amore” di Nazim Hikmet e la storia di Eusapia Palladino che si incrocia con le storie di Verga e Capuana che sarà commissionata a Francesco Merlo e sarà proposto pure “Vulcano” di F. T. Martinetti.

Alla fine del 2008 Peter Stein metterà in scena il “Riccardo II” di Shakespeare e nella successiva stagione una novità assoluta. Nel 2009 “Re Lear” per la regia di Strelher. Nel 2010 Peter Stein metterà in scena in uno spazio aperto una trilogia scespiriana. Fra queste due esperienze teatrali si prevede la rappresentazione de “I giganti della montagna” di Pirandello nella storica regia di Strelher.

Ecco l’elenco degli spettacoli ospiti:
Le serve” di Jean Genet con Franca Valeri e Anna Maria Guarnirei
“Processo a Dio” di Stefano Massimi con Ottavia Piccolo
“Vita di Galileo” di Bertolt Brecht con Franco Branciaroli
“Sei brillanti” di e con Paolo Poli
“Bello di papà” di e con Vincenzo Salemme
“Molly Sweeney” di Brian Friel con Umberto Orsini
“Sette piani” di Dino Buzzatti con Ugo Pagliai e Paola Gassman
“Tartufo” di Molière con Carlo Cecchi
“Il sindaco del rione Sanità” di Eduardo De Filippo con Carlo Giuffrè
“Madre coraggio” di Bertolt Brecht con Isa Danieli
“Danza di morte” di August Strindberg con Paolo Bonacelli
“Otello” di Willian Shakespeare con Sebastiano Lo Monaco
“L’una e l’altra” diBotho Strass con Paolo Cannoni
“Misura per misura” di Willian Shakespeare con Gabriele Lavia
“La donna a tre punte” di Andrea Camilleri con Guia Jelo
“La busta” di Spiro Scimone con Francesco Sframeli e Spiro Sciamone
“La fine è il mio inizio” di Tiziano Terzani con Mario Maranzana
E, in coproduzione con il Teatro Stabile del Veneto, “Elettra” di Sofocle con Lina Sastri.

Per pochi giorni saranno ospitati due spettacoli di quello che è considerato il massimo regista vivente Peter Brook : in lingua francese “Sizwe Banzi est mort” e in inglese “Il grande inquisitore” da Dostoevskij.