Il "Teatro delle Nevi" presenta la rassegna 2007-08
di Salvo Vazzana


 

Dopo una intensa stagione artistica impreziosita dalla nomination nazionale Fitalia a Liliana Biglio come Miglior attrice protagonista per l’interpretazione di Olga in Mai stata sul cammello? e il prestigioso Premio Angelo Musco per la Migliore compagnia amatoriale e la Migliore regia a Rodolfo Torrisi, il "Teatro delle Nevi" presenta la rassegna 2007/2008.
 

Quattro spettacoli che andranno in scena presso

il Teatro Grotta Smeralda di Aci Castello (CT)

in tre turni: venerdì e sabato alle 21, domenica alle 19.

 

 

 30 novembre e 1- 2 dicembre 2007 L’arte di Giufà

Dopo l’incoraggiante risultato ottenuto con San Giovanni Decollato il Teatro delle Nevi affida il debutto della nuova stagione ancora una volta a Nino Martoglio. La scelta è caduta su L’arte di Giufà, uno dei suoi testi più irresistibili ma meno rappresentati a causa dell’elevato numero dei personaggi (diciassette) e dell’enorme sforzo interpretativo di Giufà. Rappresentata per la prima volta al Teatro Argentina di Roma dalla compagnia Angelo Musco (1916) è una “bizzarria comica” in tre atti narrante le vicende di Pepè Moscardino (Giufà) alle prese con la nascente “arte cinematografica”. Scritturato per i suoi modi buffi dalla Sicula Film, entrerà a far parte di un mondo vanesio e finto che, inaspettatamente, trova nella sua maschera una straordinaria fonte di guadagno. Commedia scritta con taglio irriverente e feroce critica nei confronti del mondo del cinema di cui l’autore faceva parte, proprio in quegli anni, in prima persona (in veste di direttore artistico e di sceneggiatore contribuisce alla realizzazione dei film Capitan Blanco, Sperduti nel buio, Teresa Raquin e San Giovanni Decollato, purtroppo tutti andati perduti).

 
 

8 - 9 - 10 febbraio 2008 – Otto donne e un mistero

E' un testo interamente al femminile. In una sperduta villa della campagna francese, un uomo viene assassinato. A causa di una nevicata, i presenti rimangono tutti bloccati nella villa e senza telefono. Si tratta di otto donne le quali hanno una qualche relazione con il morto e tutte con una motivazione per ucciderlo. Otto donne e un mistero di Robert Thomas, è un giallo proposto in chiave comica dove colpi di scena si susseguono vorticosamente in una galleria di tipi femminili che nascondono un groviglio di storie interpersonali: dalla ragazza madre giovanissima, al rapporto incestuoso, dalla relazione omosessuale al femminile ai facili costumi, dall’omicidio familiare al più comune tradimento. Il finale sorprende con un doppio colpo di scena che vede protagonista l’unico uomo che non appare mai. Numerosi gli stimoli di riflessione sui tempi moderni e sulla quantità di menzogne nascoste dietro i buoni sentimenti, fino a quando una situazione estrema non costringe a svelarle.
La versione cinematografica 8 Femmes, scritta e diretta da Francois Ozan, vinse l’Orso d’argento “per il contributo artistico” all’insieme delle interpreti femminili (tra le altre Catherine Deneuve e Fanny Ardant) al Festival di Berlino 2002.

 


28 - 29 - 30 marzo 2008 – Il rompiballe

Se parliamo di cene e di cretini chi vi torna in mente? Il personaggio di Francois Pignon ritorna ancora una volta ne Il rompiballe dell’ormai acclamato Francis Veber. Pignon è in piena crisi: sua moglie lo ha appena lasciato. Affitta una stanza in un piccolo hotel nella stessa città in cui la sua ormai ex moglie si è trasferita con il suo nuovo compagno. Vuole tentare di persuaderla a tornare con lui. La stanza è stata però affittata erroneamente anche ad un'altra persona, che si rivela essere un sicario assoldato per eliminare un politico che dovrà passare di fronte all'hotel. La disperazione di Pignon, che non perde però mai e poi mai la capacità di rappresentare il migliore di tutti i rompiballe di questa terra, e la determinazione cieca del killer provocheranno un vero sisma all'interno dell'hotel. Al sicario basterebbero pochi secondi per adempiere al suo impegno, ma le due ore di attesa per colpire il bersaglio diventano inaspettatamente lunghe e difficili. Il rompiballe sull'onda del grande successo teatrale, è divenuto anche un film, prima in Francia, nel 1973, con Lino Ventura e uno straordinario Jacques Brel, e poi negli USA, dove niente meno che Billy Wilder ha diretto Jack Lemmon e Walter Matthau (il titolo era "Buddy Buddy").

 
 

16-17-18 maggio 2008 – Niente sesso, siamo inglesi

Portato in scena ininterrottamente nel West End dal 1971 al 1987 con il record di 6761 rappresentazioni consecutive, Niente sesso, siamo inglesi è tra i più duraturi successi nella storia del moderno teatro inglese. E nel 1973 Cliff Owen ne diresse anche una divertente trasposizione cinematografica. Marriott e Foot, con la loro commedia spumeggiante e scanzonata, intendevano scardinare la facciata di perbenismo e apparenze che caratterizzava la società britannica del tempo. Uno stimato direttore di banca riceve un pacco pieno di fotografie sexy. Il caso innesca un’esilarante serie di fraintendimenti, equivoci ed errori che coinvolge, a partire dalla famiglia del protagonista, l’intera piccola comunità urbana. Ne esce un ritratto impietoso di una società più attenta alla forma che ai contenuti, più preoccupata della reputazione che della sostanza. Niente sesso, siamo inglesi è una macchina comica perfetta, un meccanismo ad orologeria preciso costruito su serrati scambi di battute, campanelli che suonano in continuazione, porte che si aprono e si chiudono, personaggi che si trovano e si perdono.

 

Anche per quest'anno il prezzo del biglietto è di 10 euro, come le precedenti stagioni, così come invariato è il costo dell'abbonamento ai quattro spettacoli,  30 euro.

 

Per maggiori informazioni e prenotazioni inviare un'email a info@teatrodellenevi.it, oppure chiamare il 3477304198 o il 3487291903