Teatro Comunale di Trecastagni 2008-09
di Carmelo La Carrubba


Giornate importanti per i Teatri di Catania e provincia che in questi giorni presentano i loro spettacoli che costituiranno il cartellone della stagione 2008/09 in cui si possono apprezzare le qualità delle proposte ma ancor più strabiliante è il costatare all’apertura del botteghino per gli abbonamenti questi registrano - in pochi giorni – il tutto esaurito. E se facciamo il conto di tutti gli spazi teatrali che agiscono fra città e provincia avremo un soddisfacente specchio di una realtà teatrale che riesce a convogliare a teatro una moltitudine di persone. E pur non essendo ormai i tempi dei Grasso e di Angelo Musco o della Balestrieri o di Rosina Anselmi o di Turi Ferro abbiamo oggi quello di Ida Carrara ma, in particolare, è una cultura che investe attori, registi e pubblico che spigano questo fenomeno teatrale in controtendenza per una città che sta attraversando uno dei periodi critici della sua esistenza. Pensavo. Mentre seduto nel Teatro di Trecastagni attendevo che presentassero al pubblico il loro cartellone.

 

Un teatro ben strutturato dall’acustica perfetta perché nato nel 1872 come teatro lirico con palchi in legno che ha subito – negli archi degli anni - importanti trasformazioni che non ne hanno snaturato l’impianto e lo hanno trasformato in Teatro Comunale per spettacoli teatrali. Una interessante stagione tra il tradizionale e l’innovativo è quella presentata dal sindaco di Trecastagni Giuseppe Messina assieme ad Enrico Guarneri, Micaela Miano direttore organizzativo della rassegna, Angelo Scandurra ed Agostino Zumbo che hanno animato, in maniera brillante, la presentazione del cartellone per la stagione 2008/09 che partirà dal 22/23 novembre in cui è emerso il garbo della Miano, la grinta attorale di Enrico Guarnirei nelle vesti di direttore artistico assieme a Guglielmo Ferro (assente perché attualmente a Roma per lavoro: regia dello spettacolo “Fiore di cactus” con Remo Ghigne ed Eleonora Giorgi), la vocazione del poeta in Angelo Scandurra che parlando di poesia – con le parole di Mario Luzi – parla della sua apparente inutilità ma, che come un fiume sotterraneo sfocerà da qualche parte e infine Agostino Zumbo interprete dello spettacolo “Scupa” nell’episodio del “Tre d’oro” scritto dallo Scandurra e diretto da Guglielmo Ferro parla di come lo spettacolo sia una lettura della Sicilia fatta da autori siciliani attraverso il gioco delle carte.
 

Ecco il cartellone:
22/23 novembre 2008 - Il paraninfo di Luigi Capuano - con Enrico Guarneri


20/21 dicembre2008 - Che tempo fa? Di G. Nanfa – Modica – Pandolfo


31gennaio 1 febbraio 2009- La notte più bella della mia vita di Durrenmatt - Regia di Armando Pugliese con Gianmarco Tognazzi


28 febbraio 1 marzo 2009- Scupa di Bonaviri, Vilardo, Buttafuoco , Camilleri, Cappellani, E.Isgrò C. Consoli, Miano , Scandurra, Vergari
Regia di Guglielmo Ferro con Lino De Motta, Mariella Lo Giudice Giovanni Rizzato, Bruno Torrisi, Aldo Toscano, Agostino Zumbo

 

28/29 marzo - L’appartamento è occupato - con Paola Gassman - Regia di Maurizio Panici


18/19 aprile - Il gallo riduzione di Tullio Kezic de “Il bellantonio” di Vitaliano Brancati - con Enrico Guarnirei


16/17 maggio 2009 - Oh cincillà - Regia di Tony Musumeci - Tenore Giorgio Valenta soprano Piera Bidona.