La volata di Calò
di Carmelo La Carrubba

 

Il testo di Gaetano Savatteri narra, attraverso la vita di Calò, la storia della Sicilia dal 1908, quando il protagonista nasce a Serradifalco e le condizioni storiche sociali dell’Isola erano ferme a quelle ottocentesche delle zolfare descritte dal Verga, fino al 2000, quando Calò, a novantadue anni, muore: esempio di imprenditore moderno ed eroico per quella Sicilia di Serradifalco che – dice l’Autore - : “ Sta dentro un triangolo della mappa criminale come Riesi, Villalba, Mussomeli in cui vivevano e dominavano famiglie di livello all’interno di Cosa nostra in quegli anni…”.
E’ soltanto la storia di un uomo onesto che oltre che scansare la mafia scansò pure il Fascismo e tant’altro ancora e la sua non è un’avventura banale ma un fulgido esempio di una persona che seppe costruire un’azienda di biciclette per la sua passione per le corse che lo coinvolsero anche come corridore.
La storia di Calò è diventata “La volata di Calò” lo spettacolo in scena al Teatro Musco per lo Stabile di Catania dal 13 al 25 gennaio in cui è la sua attività di imprenditore al centro degli avvenimenti: fornitore di pezzi al Giro d’Italia, appalti di fornitura di bici ai Regi Carabinieri: bici e pezzi tutti fatti in Sicilia col Marchio Montante.


Una storia che sembra una fiaba e non ha niente di oleografico semmai la semplicità della scrittura di Savatteri è stilisticamente voluta come l’affabulazione di Camilleri che incrociò l’attività di Calogero Montante quando non avendo notizie del padre si avventurò da Serradifalco a Portoempedocle con una bicicletta “Montante” datagli dalla zia a percorrere 55 chilometri. Una storia affascinante che è stata portata sulle tavole del palcoscenico attraverso una commistione drammaturgica fra parola e fotografia fra documento filmico e rappresentazione episodica di vita interpretata dagli attori che hanno fatto rivivere e fatti personali e fatti storici che li hanno contenuti. Dal misurato Mimmo Mignemi nei panni del maestro Grillo, narratore di questa storia alla voce fuori campo di Leo Gullotta : eppoi Liborio Natali che interpreta Calò Montante; Lillo Musumeci che da vita a Lillo Montante, il cugino; a Lucia Portale che fa rivivere Maria Gerratana, la moglie; Maria di Maura è la nipote e Alessandro Giorgianni è il bambino che dà la coloritura fiabesca al racconto. Completano il cast gli allievi della Scuola D’Arte Drammatica Michele Arcidiacono, Azzurra Drago, Luciano Fioretto, Gaia Lo Vecchio, Luigi Nicotra.
La regia è di Fabio Grossi che ha saputo armonizzare filmati e drammatizzazione in un linguaggio scenico fluido e non retorico ben coadiuvato da Angela Gallaro, costumi, Mimmo Verdesca, video,Turi Scandurra, cartoonist; Donatella Capraio, movimenti scenici, Franco Buzzanca, luci.
Pubblico delle grandi occasioni per una prima serata in cui è presente l’Autore del testo e le massime autorità cittadine, plaudente durante e alla fine dello spettacolo.