Pur essendo nato a Lentini, nel 1938, Pippo Patavina si può considerare a ragione catanese d’adozione. Già a quindici anni recitava con Tuccio Musumeci e Pippo Baudo nei teatri parrocchiali.

Pippo Pattavina non nacque come attore da teatro, bensì ebbe il primo contatto con il pubblico come cantante. Ma nell’intervallo tra una canzone e l’altra non resisteva alla tentazione di raccontare qualche barzelletta o mimare le pose di qualche personaggio. Le barzellette per Pippo Pattavina sono state la sua principale vocazione. Dopo avere fatto un po' di gavetta con la compagnia del teatro viaggiante per le piazze dei paesi e le città siciliane, finalmente ebbe modo di esprimere al  meglio il suo talento naturale.

Entrò a far parte della compagnia del Teatro Stabile di Catania e interpretò l’opera " L’isola dei pupi", spettacolo di cabaret scritto appositamente da Turi Ferro con Gerardo Farkas e R. Barbera. In questo spettacolo si cominciò a intravedere la stoffa del grande attore.

Migliorò di commedia in commedia e toccò delle vette molto alte con lo spettacolo " La violenza", "Dal tuo al mio", "I Carabinieri" e "Pipino il breve".

Pippo Pattavina è un attore che passa dal comico al drammatico con una facilità che lo rende molto eclettico e aperto a qualsiasi ruolo.

Oltre che nella Compagnia dello Stabile di Catania , ha lavorato in altre compagnie teatrali, prima con Giorgio Albertazzi nel " Riccardo III" e con Anna Proclemer in "Come prima e meglio di prima".

Pur non definendosi mai autore teatrale ha prodotto per il Teatro" Il più felice dei tre" spettacolo che ha debuttato nel 1984 in collaborazione con O.Torrisi, " La carretta dei comici" da "Il ratto delle Sabine", "Foemina Ridens" lavoro scritto con Giuseppe Fava.

In televisione lo ricordiamo mattatore nella trasmissione televisiva su Antenna Sicilia " Questo piccolo grande Amore" dove le sue barzellette lo hanno reso celebre e famoso tra il pubblico catanese.

Nella maturità è stato chiamato a ruoli molto impegnativi in campo teatrale, e la sua poliedricità e la perfetta dizione, lo hanno reso un attore di ottima levatura.

Raffaello Brullo